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Ancora episodi di violenza ai danni del personale sanitario dell’Ast di Ascoli Piceno. Due infermieri del reparto di Psichiatria dell’ospedale di San Benedetto del Tronto sono stati aggrediti nella giornata del 9 luglio da due diversi pazienti, a distanza di circa due ore l’uno dall’altro e durante lo stesso turno di lavoro.

Secondo quanto riferito dal NurSind, uno dei due professionisti ha riportato lesioni con una prognosi di 20 giorni, mentre per il secondo infermiere le conseguenze sarebbero state meno gravi.

Il sindacato degli infermieri torna così a sollevare il tema della sicurezza degli operatori sanitari, evidenziando come le aggressioni nei luoghi di cura rappresentino un problema sempre più frequente. Il NurSind sottolinea che dietro ogni episodio ci sono lavoratori, famiglie e persone che continuano comunque a garantire assistenza ai pazienti.

Nel comunicato viene richiamato anche il precedente caso dell’infermiera di Ascoli Piceno aggredita durante il servizio, per il quale la Corte d’Appello di Ancona aveva riconosciuto un risarcimento superiore ai 22mila euro per danno morale e biologico, una decisione considerata un precedente importante nella tutela dei sanitari vittime di violenza.

Secondo il sindacato, la situazione sarebbe aggravata da alcune criticità organizzative all’interno del reparto sambenedettese. In particolare, il NurSind riferisce che in alcuni turni la presenza sarebbe scesa a due infermieri per 16 pazienti, a fronte di un minimo indicato di tre operatori, con l’assenza dell’operatore socio-sanitario in turno.

Per il sindacato, in un reparto delicato come quello di Psichiatria la riduzione del personale renderebbe più difficile la gestione delle emergenze e la prevenzione degli episodi critici. La richiesta rivolta all’Ast di Ascoli Piceno è quella di intervenire con un potenziamento dell’organico, garantendo almeno tre infermieri per turno e la presenza dell’Oss per l’intera giornata.

Il NurSind ribadisce infine che, dopo due aggressioni avvenute nello stesso turno, servono interventi concreti sul fronte della sicurezza, dell’organizzazione e delle risorse disponibili.

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