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Otto persone sono state identificate ieri pomeriggio dai carabinieri intervenuti nell’area della foce del fiume Cesano, sul tratto di arenile da tempo frequentato dai naturisti della zona. Un’area conosciuta e segnalata anche su diversi siti dedicati al naturismo, ma che non ha mai ottenuto un riconoscimento ufficiale come spiaggia autorizzata.
Il controllo dei militari ha riacceso una discussione che va avanti da anni e che vede contrapposte le esigenze dei frequentatori dell’area e le proteste dei residenti. A lamentare la situazione sono soprattutto gli abitanti dei residence e dei palazzi vicini alla foce, che da tempo segnalano la presenza di persone senza abiti sulla spiaggia, definendo la situazione un disagio per chi si affaccia dalle proprie abitazioni.
La polemica si è intensificata dopo l’apertura del ponte ciclopedonale che collega Marotta alla frazione di Cesano e che passa proprio accanto al tratto di spiaggia utilizzato dai naturisti. Un collegamento che ha reso l’area maggiormente accessibile e frequentata anche da famiglie e ciclisti.
Ieri pomeriggio i carabinieri hanno effettuato gli accertamenti sul posto, identificando otto persone presenti nell’arenile e invitandole a raggiungere la pattuglia per completare le verifiche del caso. Il controllo ha attirato l’attenzione degli altri frequentatori della zona, particolarmente numerosi durante i fine settimana.
La notizia dell’intervento è rapidamente circolata anche sui gruppi social dedicati al naturismo. Secondo quanto riportato dagli stessi frequentatori, dopo l’arrivo dei militari alcuni presenti hanno deciso di rivestirsi, mentre altri hanno preferito lasciare l’area.
Da tempo i naturisti chiedono all’amministrazione comunale l’apertura di un confronto per il riconoscimento ufficiale del tratto di spiaggia come area dedicata. Una possibilità che appare però complessa, anche alla luce dei nuovi progetti previsti nella zona della foce, tra cui infrastrutture e attività ricettive.
Diretta Samb