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PESARO - Sul lato di via Gagarin, c’è un terreno con una lunga fila di piantine, nell’area scelta da Legambiente per la compensazione urbana del verde. Sull’latro versante, c’è un centro socio-culturale, il Caprilino. Nel mezzo, è spuntata un’antenna di altezza notevole, visibile da ogni angolo della zona. I residenti non la vogliono, il Quartiere Nove, che comprende la zona della Tombaccia, aveva già espresso parere contrario alla collocazione dell’antenna in quel punto. Ma le loro istanze sono rimaste lettera morta, mentre l’impianto è diventato realtà.
"L’antenna di telefonia mobile nell’area del Caprilino è una scelta che riteniamo sbagliata e che arriva dopo che il Comune ha completamente ignorato le osservazioni e le richieste formulate dal Consiglio di Quartiere 9 e approvate all’unanimità". Lo dichiarano i consiglieri della lista “Ascoltiamo Pesaro” del Quartiere 9 – Soria, Tombaccia, S.Maria delle Fabbrecce: Angelini Gabriele (Presidente del Quartiere), Bisello Clelia, Laccetti Ivan, Rovelli Maria Cristina, Sandroni Elena, Mormile Marianna e Panicali Giorgio. "Quando il Piano comunale delle antenne è stato sottoposto ai Quartieri, il Consiglio di Quartiere 9 ha espresso un parere articolato in quattro osservazioni, tutte approvate all’unanimità. In particolare avevamo chiesto di riconsiderare il sito individuato in via Gagarin, proponendo di privilegiare altri spazi pubblici o aree maggiormente distanti dalle abitazioni e dai luoghi di aggregazione. Avevamo evidenziato come il punto scelto fosse molto vicino al Centro Socio Culturale Caprilino e a un’area interessata dalla piantumazione realizzata da Legambiente nell’ambito del progetto Comunità Europea".
"Inoltre - continuano i consiglieri del Quartiere 9 - avevamo chiesto di evitare l’installazione di nuove antenne in aree già interessate da altri impianti, nell’ottica di una distribuzione più equilibrata delle infrastrutture e della tutela della qualità ambientale e della salute pubblica. Avevamo infine richiesto che il Comune informasse tempestivamente i cittadini e i Consigli di Quartiere ogni volta che venivano individuati nuovi siti, così da consentire un confronto preventivo con il territorio. Tutte queste osservazioni sono state respinte. Il Comune ha liquidato le nostre richieste sostenendo che non potevano essere accolte, confermando integralmente la localizzazione prevista. Oggi ne vediamo le conseguenze e mentre i cittadini assistono all’installazione dell’antenna, le proposte avanzate dal Quartiere, frutto dell’ascolto del territorio e votate all’unanimità, sono rimaste lettera morta."
"Non siamo contrari allo sviluppo delle reti di telefonia mobile, ma riteniamo che infrastrutture di
questo tipo debbano essere collocate nei siti più idonei, cercando di limitare il più possibile
l’impatto sulle aree residenziali e sui luoghi di ritrovo della comunità. A nostro giudizio, Caprilino
non rappresenta la soluzione migliore. La vicenda dimostra ancora una volta come il ruolo dei
Consigli di Quartiere rischi di essere svuotato di significato. Se osservazioni motivate, condivise da
tutti i consiglieri e presentate nei tempi previsti vengono sistematicamente respinte, la
partecipazione dei quartieri diventa un mero adempimento formale e non un reale strumento di
confronto con l’Amministrazione”.
Diretta Samb