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Un autista della Tua sarebbe rimasto per circa sei ore sotto il sole, senza assistenza, dopo il guasto dell’autobus che stava conducendo sulla linea Pescara-Penne. A denunciare l’episodio è la Filt Cgil di Pescara, che parla di un caso emblematico di una gestione aziendale che, secondo il sindacato, privilegia il contenimento dei costi rispetto alla sicurezza dei lavoratori e alla qualità del servizio.
Secondo la ricostruzione della sigla sindacale, il mezzo era partito da Pescara alle 10 quando, giunto a Loreto Aprutino, è stato costretto a fermarsi per un guasto. L’autista avrebbe immediatamente avvisato la centrale operativa, ma l’assistenza tecnica, affidata a una società con sede a Vasto, sarebbe arrivata soltanto intorno alle 16.30.
Nel frattempo il conducente sarebbe rimasto sul posto, esposto alle alte temperature e costretto a cercare autonomamente un riparo. Acqua e ristoro gli sarebbero stati offerti da alcuni residenti della zona. Una volta concluso l’intervento dei meccanici, inoltre, non sarebbe stato predisposto il rientro del lavoratore al deposito di Pescara. L’autista avrebbe quindi atteso fino alle 18 per salire come passeggero su un’altra vettura aziendale, terminando il servizio alle 20, dopo una giornata iniziata alle 6.05 del mattino.
Per la Filt Cgil non si tratterebbe di un episodio isolato, ma della conseguenza di una cronica carenza di personale. Il sindacato denuncia l’assenza di mezzi di riserva, turni scoperti e un ricorso sistematico agli straordinari, chiedendo nuove assunzioni nelle aree realmente in sofferenza.
La sigla sindacale conclude chiedendo all’azienda un’assunzione di responsabilità e maggiori tutele per gli autisti, sottolineando che non è accettabile far ricadere sui lavoratori le conseguenze di una gestione organizzativa ritenuta inadeguata. Al momento non risultano dichiarazioni dell’azienda Tua sulla vicenda.
Diretta Samb