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Sarà l’autopsia a fare ulteriore chiarezza sulla morte di Aladin Hamida, il motociclista di 29 anni residente a Martinsicuro, di origini tunisine, deceduto nel drammatico incidente stradale avvenuto sulla Statale 16 a Tortoreto.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Laura Colica, ha disposto l’esame autoptico sul corpo del giovane operaio. L’incarico al medico legale dovrebbe essere conferito nella giornata di lunedì.
Nel frattempo proseguono le indagini della polizia locale di Tortoreto, intervenuta per i rilievi subito dopo lo schianto verificatosi all’altezza dell’incrocio con via Isonzo, al confine con Alba Adriatica. Gli agenti stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava percorrendo la Statale 16 in sella alla sua moto, in direzione nord, quando si è scontrato violentemente con un furgone cassonato che stava uscendo da via Isonzo per immettersi sulla statale in direzione sud.
L’impatto è stato devastante. I primi tentativi di rianimazione sono stati effettuati dagli agenti della polizia locale, il cui comando si trova a poche decine di metri dal luogo dell’incidente. Successivamente sono intervenuti anche i sanitari del 118, ma ogni sforzo si è rivelato vano e per il 29enne non c’è stato nulla da fare.
Entrambi i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria. Come previsto dalla procedura in casi di questo tipo, il conducente del furgone, appartenente a una ditta artigiana di Alba Adriatica, sarà iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, un atto dovuto che consentirà lo svolgimento di tutti gli accertamenti tecnici necessari a ricostruire con esattezza le responsabilità dell’accaduto.
Diretta Samb