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La Procura della Repubblica di Chieti ha aperto un fascicolo nei confronti del rapper Gemitaiz, nome d’arte di Davide De Luca, per le dichiarazioni pronunciate durante il concerto dello scorso 19 luglio a Francavilla al Mare, nell’ambito dello Shock Wave Festival. Per l’artista romano, 37 anni, l’ipotesi di reato contestata è quella di oltraggio a pubblico ufficiale.
La vicenda nasce dalle parole pronunciate dal palco dal rapper dopo aver appreso della presenza, nell’ambito del dispositivo di sicurezza predisposto per la serata, delle unità cinofile impegnate nei controlli antidroga. Una circostanza che avrebbe fatto infuriare l’artista, che durante l’esibizione si è rivolto al pubblico criticando l’attività delle forze dell’ordine.
«Io di solito vi avverto quando ci stanno i cani. Oggi non lo sapevo, non l’ho visto, mi dispiace», avrebbe detto Gemitaiz rivolgendosi agli spettatori, per poi proseguire con frasi offensive nei confronti degli operatori impegnati nei controlli. Dichiarazioni che hanno immediatamente suscitato reazioni e acceso il dibattito.
Sul caso sono quindi partiti gli accertamenti che hanno portato la Procura di Chieti ad aprire un’indagine. L’ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale riguarda le espressioni ritenute offensive rivolte nei confronti di appartenenti alle forze dell’ordine mentre svolgevano un servizio di controllo e prevenzione.
La vicenda ha avuto anche un risvolto politico e istituzionale. La sindaca di Francavilla al Mare, Luisa Russo, aveva preso le distanze dalle parole pronunciate dal rapper, sottolineando la necessità di mantenere rispetto nei confronti di chi opera quotidianamente per garantire sicurezza e legalità.
Ora saranno gli approfondimenti della magistratura a chiarire i contorni della vicenda e a stabilire eventuali responsabilità. Il rapper, tra gli esponenti più conosciuti della scena hip hop italiana, resta al momento indagato e la sua posizione sarà valutata nel corso dell’inchiesta.
Diretta Samb