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Operazione della Guardia di finanza sul fiume Vomano, dove sono state sequestrate due aree appartenenti al demanio idrico per una superficie complessiva di circa 25mila metri quadrati. Al centro dei controlli due aziende che, secondo quanto emerso dalle verifiche, avrebbero occupato porzioni di terreno demaniale senza essere in possesso delle necessarie concessioni.
L’attività è stata condotta dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Pescara, nell’ambito dei controlli sui bacini idrici della provincia di Teramo. Fondamentale si è rivelato l’impiego degli aeromobili del Corpo, dotati di sistemi di telerilevamento capaci di acquisire informazioni dettagliate sulle caratteristiche del territorio.
I dati raccolti durante i sorvoli sono stati successivamente messi a confronto dai finanzieri della Stazione Navale con le immagini disponibili attraverso i sistemi di foto-rilevamento e con la documentazione cartografica e catastale. Da questa attività sarebbero emerse le presunte occupazioni irregolari lungo il corso del Vomano.
In particolare, le due aziende avrebbero utilizzato le aree demaniali per il deposito di materiali da costruzione, senza disporre delle autorizzazioni previste. Le porzioni di territorio interessate rientrano inoltre in zone sottoposte a particolari tutele, tra cui quelle previste dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni e dal vincolo paesaggistico-ambientale.
Sulla base degli elementi raccolti dalla Guardia di finanza, l’Autorità giudiziaria di Teramo, che ha coordinato le indagini, ha disposto il sequestro preventivo delle due aree.
L’operazione avrebbe inoltre consentito di individuare un possibile danno economico per le casse pubbliche. Qualora le ipotesi di reato dovessero essere confermate nei diversi gradi di giudizio, la Regione Abruzzo potrebbe recuperare circa 100mila euro di canoni non versati.
L’intervento si inserisce nell’attività della Guardia di finanza finalizzata anche alla tutela del patrimonio pubblico e delle entrate degli enti. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate in via definitiva e saranno tali soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.
Diretta Samb