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TERAMO - Più controlli sul territorio per prevenire furti e altri episodi di criminalità. I Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo hanno potenziato i servizi di vigilanza, affiancando ai consueti pattugliamenti delle Stazioni e dei Nuclei Radiomobili anche personale in abiti civili. L’attività, prevalentemente preventiva, ha interessato quasi tutti i comuni della provincia, con un’attenzione particolare alle frazioni dove nei giorni scorsi erano stati segnalati furti o tentativi di furto. Complessivamente sono state identificate 389 persone, controllati 97 mezzi e sottoposti a verifica 10 pubblici esercizi. Controllata anche la posizione di 16 persone sottoposte a misure restrittive diverse dalla detenzione in carcere. Nel corso dei servizi non sono mancate le denunce.
A Teramo, durante la notte, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un cittadino straniero residente in città, ritenuto presunto responsabile del reato di percosse. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe avvicinato con atteggiamento intimidatorio tre ragazze maggiorenni che stavano aspettando il pullman. Una di loro sarebbe stata spintonata e afferrata al collo, prima che l’uomo si allontanasse a piedi. Le giovani hanno richiesto l’intervento del 112. I Carabinieri sono arrivati rapidamente, prestando assistenza e facendo intervenire il personale del 118 per le prime cure alla ragazza, che aveva riportato alcune escoriazioni e ha poi rifiutato il trasporto in ospedale. L’uomo è stato rintracciato e identificato poco distante. Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione l’accaduto.
Ad Alba Adriatica, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un uomo del posto, ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti in famiglia. La sera del 17 agosto, al culmine di una lite per futili motivi, avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la compagna, alla presenza dei tre figli minori. La donna ha chiesto aiuto attraverso il 112 ed è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 30 giorni. I militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti anche per trovare una sistemazione diversa dall’abitazione familiare per la donna e i tre minori. Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.
Diretta Samb