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Tutta la comunità di Civitella del Tronto e in particolare delle frazioni di Favale e di Ponzano si è stretta attorno alla famiglia di Lorenzo DI Bernardino, il 25enne che ha perso la vita lunedì sera, probabilmente per un malore. L’autopsia non ha chiarito le cause del decesso ma sono stati disposti anche esami tossicologici.
Sulla bara, una foto di Lorenzo con la maglia dell’amata Inter, una bandiera della squadra del cuore così la sciarpa sul collo del padre Cesare e di tanti amici che condividevano con lui la stessa passione calcistica. La mamma Katia sempre vicina alla bara non ha mai staccato la mano dal feretro prima dell’ingresso nella chiesa parrocchiale di Ponzano dove le esequie sono state celebrate.
Un lungo applauso ha accompagnato l’arrivo di Lorenzo nel piazzale tra lacrime e dolore per una morte inattesa che ha sconvolto tutto il territorio.
La Santa Messa è stata celebrata dal parroco Aleandro Cervellini, affiancato da don Adam Baranski, cappellano della Polizia di Stato per le province di Teramo, Ascoli e Fermo. Una presenza particolarmente significativa per la famiglia, considerato che il padre di Lorenzo, Cesare Di Bernardino, è un poliziotto in servizio ad Ascoli Piceno.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il questore di Ascoli, Alessandro Gullo, e il prefetto di Ascoli, Giovanna Longhi, che hanno voluto testimoniare personalmente la vicinanza della Polizia di Stato e delle istituzioni alla famiglia in un momento di dolore così profondo.
Durante la celebrazione, il pensiero è andato più volte alla giovane età di Lorenzo e a una morte arrivata improvvisamente, lasciando nello sgomento quanti lo conoscevano. La notizia della sua scomparsa si era rapidamente diffusa a Civitella del Tronto, suscitando incredulità e dolore.
Diretta Samb