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PORTO SANT’ELPIDIO - Sono passati 25 anni da quel 29 agosto del 2001, quando il Soprintendente Scoppola appose il vincolo sulla Cattedrale della Ex-FIM, riconoscendola come "l’immagine più significativa e raffigurativa di Porto Sant’Elpidio". Un riconoscimento che oggi torna ad assumere un valore particolare, alla luce del dibattito che si è nuovamente aperto sul futuro di ciò che resta dell’ex complesso industriale.
Della Ex-FIM, che un tempo si estendeva su circa sette ettari e rappresentava uno dei principali motori dello sviluppo economico e sociale della città, oggi rimangono soltanto la Cattedrale e la Palazzina degli uffici. Appena il 5 per cento dell’intero complesso, ma una porzione che conserva un forte valore storico e identitario per Porto Sant’Elpidio. Ed è proprio quel poco che è sopravvissuto a rischiare oggi di essere cancellato, con il ritorno dell’ipotesi di demolizione della Cattedrale.Il Coordinamento delle Associazioni per la Ex-FIM continua a ribadire la propria contrarietà e rilancia la necessità di individuare una strada alternativa, puntando sul recupero e sulla valorizzazione dell’edificio. «Noi continuiamo a dire no. E continueremo a farlo», è la posizione espressa dal Coordinamento, che proprio in occasione dell’anniversario ha organizzato una serata pubblica per riportare l’attenzione sulla storia della Ex-FIM e sulle possibilità legate al futuro della Cattedrale.
L’appuntamento è per sabato sera, 29 agosto, alle ore 21.15, presso lo stabilimento Controvento, proprio di fronte alla Cattedrale. Sarà un incontro dedicato alla memoria, con il racconto di aneddoti, storie e vicende legate alle persone che hanno lavorato all’interno della fabbrica e che, attraverso il loro lavoro, hanno contribuito alla crescita della città.
La Ex-FIM, infatti, non è stata soltanto una realtà produttiva. Per Porto Sant’Elpidio ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento, capace di richiamare lavoratori da tutto l’entroterra e di accompagnare la trasformazione di quello che allora era ancora un borgo. La sua presenza contribuì anche al percorso di crescita economica e sociale che avrebbe portato alla nascita del Comune autonomo di Porto Sant’Elpidio, separato da Sant’Elpidio a Mare.
La serata, però, non vuole fermarsi alla memoria. Il Coordinamento presenterà anche alcune ipotesi concrete per il recupero della Cattedrale, mostrando immagini e progetti che illustrano come lo spazio potrebbe essere restaurato, trasformato e restituito alla comunità attraverso nuove funzioni, mantenendo al tempo stesso il legame con la sua storia.
"Parleremo anche di futuro e di possibilità concrete di recupero", spiegano le associazioni, sottolineando come l’obiettivo sia quello di dimostrare che la conservazione dell’edificio può convivere con un suo nuovo utilizzo. Una prospettiva che punta a trasformare la Cattedrale da testimonianza del passato a spazio nuovamente vissuto dalla città.
A fare da filo conduttore dell’iniziativa saranno anche le parole presenti nello stemma di Porto Sant’Elpidio: «In litore fulget», ovvero «Brilla sulla riva». Un motto che il Coordinamento considera particolarmente significativo anche per la Cattedrale, che con la sua presenza continua a caratterizzare il paesaggio urbano e a rappresentare una parte importante della memoria collettiva.
"È ciò che vorremmo continuasse a fare la Cattedrale: risplendere sulla nostra città, con la sua imponenza, la sua storia e la sua capacità di raccontare chi siamo, da qualunque parte la si guardi", sottolineano le associazioni.
La questione, secondo il Coordinamento, va quindi oltre la semplice conservazione di un manufatto industriale. Riguarda il rapporto di una comunità con la propria storia e con ciò che intende lasciare alle generazioni future. "Cancellare ciò che di buono è stato costruito da chi ci ha preceduto significa privare chi verrà dopo di noi di una parte della propria storia", è la riflessione proposta dalle associazioni, che definiscono la Cattedrale una sorta di «Padre Fondatore» della città, proprio per il ruolo che la Ex-FIM ha avuto nella sua crescita.
L’anniversario dei 25 anni dal vincolo diventa così l’occasione per riaprire una discussione sul futuro di quel 5 per cento di Ex-FIM ancora esistente. Una discussione che mette a confronto l’ipotesi della demolizione con quella del recupero e che, soprattutto, riporta al centro il valore storico e simbolico della Cattedrale.
Questa sera, dunque, a Controvento, memoria e futuro si incontreranno davanti a ciò che resta della grande fabbrica. "Sarà una serata per ricordare e, soprattutto, per guardare al futuro", spiegano dal Coordinamento. Un futuro nel quale la Cattedrale possa continuare a raccontare la storia di Porto Sant’Elpidio e, come recita il motto cittadino, a «brillare sulla riva».
Diretta Samb