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COLLI AL METAURO. E’ stato convalidato l’arresto, con custodia cautelare in carcere, per il 30enne senegalese che lo scorso 5 settembre, ha seminato il panico su un autobus, estraendo un coltello e una lima. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pesaro non ha concesso gli arresto domiciliari, richiesti dal legale del 30enne, per la gravità del fatto commesso. L’uomo, mentre si trovava su una linea dell’autobus a Colli al Metauro, ha tirato fuori due oggetti contundenti, generando momenti di tensione e paura. Al giudice ha detto che era arrabbiato con alcuni tunisini che l’avevano minacciato. La conducente ha fermato l’automezzo e aperto le portiere per agevolare l’uscita dei passeggeri, mettendoli in sicurezza. Anche il 30enne ha lasciato il mezzo. Si è rifugiato in un bar e lì è stato rintracciato dalle forze dell’ordine. E’ stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale- In aula non ha chiesto scusa per l’accaduto, ma si è mostrato consapevole della gravità del gesto commesso. La giovane autista dell’Autobus, di nome Perla, è stata elogiata dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, per il coraggio e per la prontezza dimostrata nell’occasione.
"Al giudice ha spiegato l’accaduto - ha detto l’avvocato Eleonora Merati, legale del 30enne - ha detto di aver usato questi due coltelli perchè era arrabbiato con dei tunisini che l’avevano minacciato, ma non è che può minacciare chiunque perchè è arrabbiato con qualcun altro. Ha accettato serenamente, è consapevole di quello che ha fatto, culture diverse, non è che qui possiamo fare il far west, non può andare a minacciare chiunque".
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