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ANCONA –"Mentre la vertenza Electrolux giunge al punto di rottura con la conferma della chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, un’altra crisi industriale di pari gravità si consuma nelle Marche: quella della Beko, che coinvolge i siti di Melano (Fabriano) e Comunanza (Ascoli Piceno).
Due fronti aperti, un unico maledetto destino per un territorio già fortemente provato.
“In entrambi i casi la logica è la stessa quella della finanza predatoria che estrae valore e abbandona i territori. Non si tratta di crisi congiunturali ma di una nuova tappa della geografia del saccheggio contro famiglie e territori, ignobilmente accettato da destra e da sinistra. Electrolux chiude Cerreto per trasferire la produzione in Polonia, dove il costo del lavoro è inferiore. Beko annuncia investimenti che non arrivano, mentre i dividendi viaggiano verso paradisi fiscali. Il territorio fabrianese e l’intera regione Marche vengono spremuti e lasciati a morire."
Ad affermarlo è Andrea Loccioni responsabile territoriale di Italia Domani il nuovo movimento di Marco Rizzo che ha costituito la sua cellula fondativa marchigiana e prevede di fare il suo esordio nel territorio proprio con iniziative in favore del lavoro.
’Italia Domani denuncia il fallimento del modello della concertazione, chiede che Governo e Regione Marche assumano le loro responsabilità, cessando di fare da spettatori forzando Electrolux a ritirare immediatamente il piano di chiusura.
Chiediamo – aggiunge Loccioni - che Beko rispetti gli impegni assunti, sbloccando gli investimenti e garantendo la piena occupazione. Riteniamo necessaria l’attivazione di uno strumento come la golden power per tutelare gli asset strategici del territorio .
Saremo al fianco dei lavoratori perché la difesa dell’industria manifatturiera è una battaglia di giustizia sociale che riguarda l’intera collettività.
Italia Domani- spiega Loccioni-terrà il proprio congresso fondativo il prossimo 3 ottobre a Roma, un appuntamento cruciale per definire le linee programmatiche e organizzative del movimento. In quella sede, le vertenze Electrolux e Beko, insieme alla difesa del lavoro manifatturiero italiano, saranno al centro del dibattito, come stimolo incessante alla creazione di un’alternativa politica e sociale contro la logica predatoria della finanza. Da quella data-continua Loccioni- attiveremo delle campagne di ascolto delle categorie professionali e dei tavoli per strutturare forme di protezione dei territori dalla depredazione in atto.
Il lavoro non è una merce. Il profitto non può mai venire prima delle persone."
Diretta Samb