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VASTO - Primo giorno di scuola per i tre bambini della famiglia nel bosco. I minori sono arrivati questa mattina in auto a un istituto scolastico pubblico di Vasto, accompagnati da due persone, tra cui la maestra che da gennaio aveva seguito il loro percorso educativo nella struttura protetta.
Per evitare il contatto con i giornalisti presenti nei pressi della scuola, i bambini sono stati fatti entrare attraverso una porta secondaria. Si tratta del primo ingresso a scuola dopo un periodo durante il quale avevano seguito un percorso di homeschooling. Il ritorno in aula arriva in una fase delicata del percorso di riavvicinamento ai genitori previsto dall’ultimo provvedimento del tribunale per i minorenni. Ieri era stato annullato l’incontro tra i bambini e i genitori nella nuova casa di Palmoli.
La presenza di numerosi giornalisti aveva portato il sindaco Giuseppe Masciulli a chiedere l’allontanamento dei media, ma gli assistenti sociali avevano comunque ritenuto che non ci fossero le adeguate "condizioni di sicurezza" per i minori, decidendo di spostare l’incontro nella consueta località protetta.
Intanto resta aperto anche il tema dei costi sostenuti dal Comune di Palmoli per la permanenza dei bambini nella casa-famiglia di Vasto. Il sindaco Masciulli ha riferito che l’amministrazione continua a versare 7.500 euro al mese, come previsto dalla normativa per i minori collocati in una struttura protetta per disposizione dell’autorità giudiziaria. In dieci mesi la spesa raggiunge così i 75mila euro, una cifra significativa per un Comune di circa 850 abitanti.
Masciulli ha spiegato che a fine anno l’amministrazione dovrebbe ricevere contributi dal ministero dell’Interno e dall’ente d’ambito sociale, ma non è certo che riescano a coprire l’intera somma. Il sindaco ha inoltre sollecitato maggiore rapidità nell’attuazione delle indicazioni contenute nella consulenza tecnica disposta dal tribunale, sottolineando la necessità di tempi più brevi nell’interesse dei minori.
Diretta Samb