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Le interviste dopo Samb-Atalanta U23 2-3 dalla sala stampa del Riviera delle Palme
BEATI (allenatore Atalanta): "Andare in Serie B? Non ci interessa, la Samb è una signora squadra, noi abbiamo fatto una buona partita poi ci siamo complicati la vita, conoscevamo la forza caratteriale della Samb, non siamo stati bravi a segnare più di un gol nel primo tempo poi sotto quella bella curva basta poco per cambiare l’andamento della partita. E’ un periodo che non concretizziamo al meglio quello che creiamo, ma sono contento della prestazione.
Ogni partita fa storia a sé, noi abbiamo buona qualità, ragazzi con cultura del lavoro, si tende a migliorare. Siamo stati bravi a cercare di trovare le situazioni favorevoli in campo, nel primo tempo dovevamo segnare più di un gol, loro sono una squadra esperta e sono tornati sotto, ma a noi servono questo tipo di partite..
NICOLI (difensore Samb) Le sconfitte dopo il pari iniziale non ci hanno aiutato, oggi soprattutto nella ripresa abbiamo giocato diversamente dalle altre, soprattutto nel secondo tempo dimostrando che siamo una squadra compatta, purtroppo il risultato non ci sorride. E’ stato un primo tempo negativo, nell’intervallo il mister ci ha dato delle indicazioni giuste, dobbiamo prendere le cose buone della ripresa altrimenti fare una tragedia alla quinta giornata rischia di farci ancora più male.
Sicuramente a livello fisico stiamo meglio adesso che nelle prime partite, come nel secondo tempo di Pescara, Sassari e Forlì, oggi meritavamo di pareggiarla nella ripresa, a livello mentale dopo tutte queste sconfitte dobbiamo ripartire tutti insieme. i ragazzi che erano qui un anno fa mi hanno detto che avevano iniziato bene e poi erano scesi, meglio fare il contrario ma tuttavia dobbiamo iniziare a fare punti.
BOSCAGLIA (allenatore Samb) Io non mi dimetto perché un giornalista mi fa questa domanda. Io sarò qui a combattere finché potrò, le domande delle dimissioni sono per me di poco senso alla quinta partita soprattutto vedendo come la squadra ha reagito nel secondo tempo. Se pensate di mettermi all’angolo con queste domande avete sbagliato persona. Carinelli? Poteva darci una mano e l’abbiamo fatto, la punta che potevamo mettere era lui e l’abbiamo messo dentro.
Approccio iniziale bene ma poi abbiamo concesso loro campo, abbiamo giocato palla quando non si poteva fare, oggi abbiamo giocato con due mediani, ma Plicco e Candellori non riuscivano, abbiamo giocato con l’ansia, nell’intervallo abbiamo fatto delle correzioni e abbiamo creato molto e poi fatto due errori madornali, purtroppo abbiamo dovuto rincorrere l’avversario, anche sull’1-1 ho detto alla squadra di non aver paura e fretta che si poteva segnare anche nel finale. Touré? Candellori e Plicco facevano molto, ma la verità è che nel primo tempo abbiamo commesso degli errori nelle ripartenze.
A me dispiace tanto vedere i ragazzi e i tifosi così, giusta la contestazione, siamo noi distrutti da questa situazione. Ma crediamo tanto nel nostro lavoro, serve solo la scintilla. Nella ripresa la squadra ha dimostrato di saper giocare, non è servito per fare punti ma ci proveremo.
L’equilibrio giusto è quello di avere una squadra aggressiva nei momenti giusti, abbiamo determinate caratteristiche, abbiamo parlato dei due o tre centrali, dobbiamo capire quando è meglio aggredire o quando è meglio scappare. Abbiamo preso il secondo gol con una azione da gol nostra, hanno buttato la palla e abbiamo preso il gol, Gigli non stava bene e mi ha chiesto il cambio, ma dobbiamo capire meglio cosa accade.
Tunjov a metà campo può fare tutti i ruoli, ha una grande tecnica, deve velocizzare perché ha le caratteristiche per farlo, volevamo averlo negli ultimi venti metri per sfruttare il suo tiro. Io sono qui a lavorare e a combattere, non scappo davanti alle difficoltà, siamo alla quinta partita e abbiamo avuto una grande reazione.
Sappiamo che la squadra strutturalmente è messa bene e impiega un po’ di più per entrare in condizione, dall’inizio del campionato chiediamo di avere aggressività ma anche calma, dobbiamo leggere meglio la partita, la squadra nella ripresa mi ha anche emozionato perché meritava qualcosa di più.
C’è tanta differenza con la squadra di un anno fa, la situazione era drammatica, abbiamo sfruttato le caratteristiche che avevamo, stavolta non possiamo stare lì a guardare ma vogliamo anche essere aggressivi e comandare la partita quando ci è concesso. Abbiamo giocatori con caratteristiche molto diverse rispetto a quelle di un anno fa.
Diretta Samb