Condividi:
Un grave incidente sul lavoro si è verificato nella tarda serata di ieri, 29 settembre, nello stabilimento Fincantieri di Ancona, dove un operaio ha perso la vita dopo essere stato investito da una fiammata.
Secondo le prime informazioni, al momento dell’incidente due lavoratori di una ditta in appalto erano impegnati in alcune attività nella parte centrale della struttura quando sarebbero stati improvvisamente raggiunti dalle fiamme.
Per uno dei due operai le conseguenze sono state gravissime. L’uomo ha riportato ustioni che si sono rivelate fatali. Restano da ricostruire le circostanze nelle quali si è verificato l’incidente e cosa abbia provocato la fiammata.
La tragedia ha immediatamente suscitato la reazione delle organizzazioni sindacali. Fim-Cisl, Fiom e Uilm hanno proclamato per oggi otto ore di sciopero per ogni turno di lavoro, estendendo la mobilitazione anche alle aziende che operano in appalto.
«Basta morire lavorando, non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi», affermano i sindacati in una nota.
Le organizzazioni chiedono maggiori investimenti nella prevenzione, nella formazione dei lavoratori e nei dispositivi di protezione, sottolineando la necessità di un cambiamento nell’approccio alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Fim-Cisl, Fiom e Uilm pongono inoltre l’attenzione sul sistema degli appalti e dei subappalti, chiedendo una revisione dell’attuale modello organizzativo. Secondo i sindacati, infatti, proprio nelle aziende coinvolte negli affidamenti esterni si registrerebbe una maggiore incidenza degli infortuni.
La morte dell’operaio riporta così al centro il tema della sicurezza sul lavoro, mentre sulla dinamica dell’incidente saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire con precisione quanto accaduto all’interno dello stabilimento anconetano.
Diretta Samb