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Era seduto tranquillamente ai tavoli esterni di un bar, intento a bere un caffè e a fumare uno spinello, quando è stato notato dagli agenti del commissariato di San Benedetto del Tronto. Da quel controllo è scattata un’operazione che ha portato all’arresto di un cittadino albanese, risultato irregolare sul territorio nazionale, trovato complessivamente in possesso di circa 65 grammi di cocaina già suddivisa in dosi.
I poliziotti si sono avvicinati all’uomo, si sono qualificati e lo hanno accompagnato negli uffici del Commissariato per gli accertamenti. La perquisizione personale ha permesso di recuperare undici dosi di cocaina, già confezionate e secondo gli investigatori destinate allo spaccio.
Gli accertamenti sono quindi proseguiti per individuare il luogo in cui il giovane aveva trascorso la notte. L’uomo, secondo quanto riferito dalla Polizia, non avrebbe fornito collaborazione agli agenti. Attraverso una serie di verifiche, gli investigatori sono però riusciti a risalire alla struttura ricettiva nella quale aveva alloggiato e alla camera occupata.
La successiva perquisizione ha permesso di trovare altre 111 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 65 grammi, oltre a una piccola quantità di hashish e al materiale utilizzato per confezionare le singole dosi.
Al termine degli accertamenti, su disposizione della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, l’uomo è stato condotto nel carcere di Marino del Tronto. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura.
La vicenda presenta anche un ulteriore profilo che dovrà essere approfondito. Gli investigatori effettueranno infatti verifiche sulla registrazione dell’ospite nel portale Alloggiati della Polizia di Stato. Al momento del controllo, infatti, non sarebbe risultata effettuata la comunicazione prevista per gli ospiti delle strutture ricettive.
Secondo la Polizia, la mancata registrazione avrebbe reso più complessa e lunga l’individuazione dell’alloggio. A consentire agli agenti di risalire comunque alla struttura sarebbero state la conoscenza del territorio e l’attività investigativa svolta dopo il primo controllo.
Diretta Samb