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BARETE - Momenti di paura martedì scorso nella Rems di Barete, a pochi chilometri dall’Aquila, dove un giovane detenuto ha appiccato un incendio all’interno della propria stanza. Le fiamme hanno distrutto il letto e parte degli arredi, rendendo temporaneamente inutilizzabili anche alcune stanze adiacenti.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato il giovane, e i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella successiva messa in sicurezza dei locali. Dopo essere stato sottoposto a una visita in ospedale, il detenuto è stato condotto nel carcere dell’Aquila, come disposto dalla Procura, con l’accusa di incendio aggravato.L’emergenza è stata gestita dalla direzione strategica della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, in coordinamento con il personale sanitario, il Servizio di Prevenzione e Protezione, i tecnici aziendali e il Comune di Barete. Non è stato necessario evacuare la struttura, che ospita detenuti con problemi psichiatrici. I pazienti sono stati sistemati negli spazi disponibili, mentre le stanze coinvolte sono rimaste temporaneamente interdette.
Il direttore generale della Asl, Paolo Costanzi, ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici per verificare i danni e avviare rapidamente gli interventi di ripristino. Gli impianti e l’ascensore sono stati controllati e certificati, mentre nell’area interessata sono state completate le operazioni di pulizia e sono già iniziati i lavori di tinteggiatura.
Secondo quanto comunicato dalla Asl, i lavori saranno completati entro domani. La fornitura dei nuovi arredi è prevista per venerdì pomeriggio e, una volta conclusi gli interventi, gli ambienti potranno tornare nuovamente fruibili.
La direzione della Asl ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal personale sanitario e tecnico e per la tempestività dell’intervento di carabinieri e vigili del fuoco, oltre che per la collaborazione garantita dal Comune di Barete.
Diretta Samb