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Nuovo rinvio a giudizio per Leopoldo Wick, l’ex infermiere già condannato all’ergastolo per sette omicidi e un tentato omicidio commessi nella Rsa di Offida. Il nuovo procedimento riguarda la morte di una 92enne, deceduta il 3 agosto 2017, e si inserisce in un’inchiesta distinta rispetto a quella sfociata nella condanna già inflitta all’imputato.
Al termine dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina al tribunale di Ascoli, la gip Angela Miccoli ha disposto il rinvio a giudizio di Wick. Il processo si aprirà il 18 febbraio 2027 davanti alla Corte d’Assise di Macerata.
Al centro della nuova contestazione c’è la morte dell’anziana, che secondo la ricostruzione della procura di Ascoli sarebbe stata sottoposta a più somministrazioni di insulina Retard, nonostante non fosse affetta da diabete. Per l’accusa, il farmaco, ritenuto incompatibile con le condizioni della paziente, avrebbe provocato ripetuti e gravi episodi di ipoglicemia fino a determinare il decesso.
Il procuratore di Ascoli Umberto Monti contesta a Wick l’omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione, dell’utilizzo di un mezzo insidioso, dell’aver approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima e dell’abuso dei poteri legati alla funzione svolta all’interno della struttura.
La vicenda è separata dal procedimento che ha portato alla condanna all’ergastolo dell’ex infermiere per sette omicidi volontari e un tentato omicidio di anziani ospiti della Rsa di Offida, fatti contestati tra gennaio 2017 e febbraio 2019. In quel caso, la Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha confermato la condanna al carcere a vita e sulla sentenza è attualmente pendente il ricorso in Cassazione.
Il nuovo processo dovrà ora stabilire se anche la morte della 92enne sia riconducibile, secondo l’ipotesi accusatoria, alla somministrazione indebita di insulina. Sarà la Corte d’Assise di Macerata a esaminare gli elementi raccolti nell’inchiesta e a valutare le responsabilità dell’ex infermiere.
Diretta Samb