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ANCONA -Si chiude con le dimissioni di Andrea Ciccarelli la vicenda delle spese sostenute con la carta aziendale di Ancona Servizi, la società partecipata al cento per cento dal Comune di Ancona che gestisce, tra le altre cose, parcheggi e mobilità.
L’amministratore unico ha lasciato l’incarico con effetto immediato, dopo giorni di polemiche e soprattutto dopo il pressing del sindaco Daniele Silvetti, che aveva già avviato la procedura per la sua revoca.
A far esplodere il caso era stata un’interrogazione del consigliere comunale del Partito Democratico Giacomo Petrelli, che attraverso un accesso agli atti aveva portato alla luce una serie di pagamenti effettuati con la carta di credito aziendale, quindi con risorse della società pubblica.
Nel dettaglio, tra gennaio e ottobre 2026 risultavano 53 pasti, per una spesa complessiva di 6.590 euro. Pranzi e cene in diversi ristoranti cittadini, con conti che in alcuni casi arrivavano a 70-80 euro a persona. Tra le voci contestate, bistecche alla fiorentina, bottiglie di vino, birre e amari.
Alcuni pagamenti risultavano effettuati anche in tarda serata, dopo le 22, pur essendo registrati come pranzi di lavoro. Contestato anche il ricorso alla carta aziendale per pasti da asporto destinati ai dipendenti, che già dispongono di buoni pasto.
Una spesa giudicata eccessiva e non giustificata dal sindaco Silvetti, che aveva parlato di possibile uso improprio di fondi pubblici, chiedendo anche la restituzione delle somme, circa settemila euro.
Il Comune ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei Conti, per gli accertamenti di competenza.
Le dimissioni arrivano dunque prima della conclusione della procedura di revoca. Resta ora da chiarire se le spese siano state effettivamente sostenute per esigenze istituzionali e se vi siano eventuali responsabilità amministrative o contabili.
Diretta Samb