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ANCONA - A quattro mesi dalla tragedia di Leonardo, il 15enne di Senigallia che si è tolto la vita sparandosi con la pistola del padre vigilie urbano, la Procura dei minori di Ancona ha deciso di sentire i genitori della vittima.
La tragedia si consumò nella frazione di Montignano. Il padre e la madre del minorenne sono stati convocati ieri pomeriggio dalla procuratrice Cristina Tedeschini, come persone informate sui fatti, a quattro mesi dal fatto.
Alla presenza del loro avvocato, il legale Pia Perricci, che tutela la coppia dal punto di vista legale per capire se ci sono responsabilità di terze persone sulla morte del figlio, hanno parlato per due ore degli ultimi giorni di vita del figlio. I genitori avevano fatto una denuncia ai carabinieri dopo il suicidio del figlio, poi integrata diverse volte, segnalando presunti episodi di bullismo che Leonardo avrebbe subito a scuola, l’istituto superiore Panzini di Senigallia.
Ai familiari è stata data notizia che il cellulare del figlio è stato sbloccato ed è stato possibile aprirlo. Sono già arrivate sul tavolo della Procura le risultanze della perizia fatta fare dall’analista forense Luca Russo.
C’è materiale al vaglio della magistratura. Si cercano riscontri sul bullismo. Il fascicolo, aperto inizialmente della Procura ordinaria per istigazione al suicidio, contro ignoti, era poi passato alla Procura minorile. Le indagini non sono ancora concluse.