Sanità, vaccini anticovid a parenti e amici

Vaccini anti covid in eccesso inoculati ad amici e parenti di operatori sanitari. L’AV5 smentisce categoricamente la voce. Il direttore Cesare Milani spiega che è capitato che qualche dose già preparata non somministrata, perché avanzata la sera sia stata destinata ad altri operatori sanitari per non sprecarla ma a famigliari o conoscenti degli stessi operatori questo proprio no dice appunto il direttore.

La questione è più che mai di attualità dopo i fatti di Modena. Qui alcune dosi del vaccino anti-Covid, avanzate a fine giornata, sarebbero state somministrate a figli e parenti dagli operatori, dopo che gli stessi avevano tentato invano di contattare professionisti della sanità che ne avrebbero avuto diritto. Le dosi avanzate a quanto pare erano destinate ad essere buttate via se non fossero state somministrate entro fine giornata. A ricostruire l’episodio, che l’Ausl modenese definisce “un errore grave”, annunciando che aprirà un’istruttoria in merito, è stata la Gazzetta di Modena.

 

Del resto se alcune dosi di vaccino fossero state iniettate ad amici e parenti sarebbe un fatto di non poco conto considerato che molti attendono di potersi vaccinare a cominciare dagli anziani. Lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato che si sottoporrà al vaccino non appena possibile proprio per dare il buon esempio.

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