Pescara, l’Amministrazione prevede misure più ampie per il “Daspo urbano”: sanzioni e allontanamenti “a tutela del decoro”

Approvato in Commissione Sicurezza e Mobilità il testo della delibera che introduce la modifica del Regolamento di Polizia municipale ai fini della corretta applicazione, sotto il profilo giuridico e amministrativo, del cosiddetto “Daspo Urbano”, misura introdotta per la prima volta nel 2017 dal governo centrale e i cui ambiti di applicazione sono stati ulteriormente sviluppati e definiti in primis nel successivo  “Decreto Immigrazione e Sicurezza” e, quindi, con le modifiche introdotte dalla legge 173/2000 che ha adeguato la norma ai cambiamenti determinati dall’emergenza sanitaria in atto.
Il “Daspo urbano”, in termini simili ma non coincidenti con l’analoga fattispecie che riguarda le manifestazioni sportive, prevede che i sindaci, in collaborazione con i prefetti, possano sanzionare e stabilire il divieto di accesso ad alcune zone del territorio comunale interessato per quegli individui che assumano condotte che di fatto limitino l’accesso a infrastrutture di trasporto e di pubblico interesse (strade, ferrovie e aeroporto, siti culturali e turistici) o offendano con il loro comportamento il pubblico decoro.
A Pescara verrà portato al vaglio del Consiglio Comunale un provvedimento nel quale è stato recepito quando indicato dalla legge 48/2017 che assegna alle amministrazioni locali il compito di individuare quelle aree (ove insistano presidi sanitari, scuole, siti di interesse culturale e storico, o comunque caratterizzati da flussi turistici) che necessitino in particolare di tutela e di salvaguardia dei livelli di sicurezza.
Il Regolamento di Polizia Municipale sarà quindi integrato e modificato con l’introduzione dell’art. 7-bis, recante l’allegato con l’individuazione di quelle aree dove gli agenti potranno applicare quanto disposto dalla legge 48/2017 all’art. 9, cioè misure sanzionatorie nonché il provvedimento dell’allontanamento.

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