Giulianova – Incendio di Colleranesco, forse origine dolosa

Saranno necessari 3, forse 4 giorni, prima di riuscire a bonificare tutta l’area e a soffocare i piccoli focolai ancora attivi tra i cumuli di materiale organico infiammabile depositato nello spiazzo antistante i capannoni della Green Service di Colleranesco. Qui, poco dopo le 14 di ieri, si è sviluppato un incendio che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco delle caserme di Roseto e Teramo per 18 ore consecutive. E non è finita. Le squadre di pompieri si alternano nei turni ininterrottamente da un paio di giorni. Sul posto anche una ruspa per portare via i cumuli di materiali, per lo più scarti di potature, paglia, legname, facilitando le operazioni dei vigili del fuoco. Che nel frattempo hanno messo in sicurezza il capannone e l’area confinante con il deposito della Eco.Te.Di., la società che si occupa del servizio di igiene urbana a Giulianova. Ed è stato proprio per il pronto intervento dei pompieri che è stato evitato il peggio. Perché le fiamme, alimentate da un forte scirocco, avrebbero potuto raggiungere gli opifici confinanti, danneggiare il parco mezzi della Eco.Te.Di. I mezzi dei pompieri hanno dovuto domare anche un principio di incendio sul lungofiume Tordino, ad una cinquantina di metri di distanza, in linea d’aria, dal rogo che si stava sviluppando nel piazzale della Green Service. Sulle cause dell’incendio l’ipotesi dell’azione dolosa non è affatto da escludere. Così come non è da escludere l’ipotesi dell’autocombustione. Al momento non sono stati trovati inneschi, ma sembra che il fuoco abbia iniziato ad alimentarsi sul lato sud del capannone, per poi raggiungere i cumuli nel piazzale. Le fiamme hanno lambito anche un container della Eco.Te.Di. utilizzato come magazzino momentaneo. Ma fortunatamente in questo caso i danni sono stati contenuti.

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