Calcio – L’As Samb invitata in serie D: ecco cosa deve fare Renzi entro il 13 settembre

Roberto Renzi ha vinto il ricorso al Tar del Lazio. La Figc è costretta a invitarlo a iscriversi in soprannumero in serie D. Dal momento in cui partirà la lettera del presidente federale Gabriele Gravina, probabilmente domani mattina, il numero uno dell’AS Samb dovrebbe avere tempo per presentare un progetto credibile fino a lunedì 13 settembre. Dunque qualche giorno in più rispetto a quanto filtrava stamattina dalla capitale. Di certo il progetto – riferiscono dalla Figc – dovrà essere corredato da tassa d’iscrizione, 350mila euro a fondo perduto, piano finanziario e conti a posto. Significa che i 332mila euro di contributi previdenziali che non hanno fatto iscrivere Renzi in serie C, dovranno essere sistemati. Magari attraverso un programma di rientro concordato con l’Inps.
Fonti comunali raccontano che Renzi, il quale pure stavolta ha preferito rimanere in silenzio, ha pronti i soldi e quasi anche la squadra da affidare a mister Massimo Donati: sono già stati preallertati diversi giocatori svincolati, mentre per il ruolo di ds non è stato richiamato Sandro Porchia,ma il nome che sta circolando è quello di Antonio Recchi, già candidato a giugno e con Renzi a Terni 10 anni fa.
Di sicuro l’immobiliarista nato ad Atri anche stavolta dovrà passare per le maglie della Federazione. Sarà lo stesso Gravina, che la settimana scorsa dopo l’incontro con Piunti reclamava un progetto radicato nel territorio per la rinascita, a dover dare il via libera, dopo il parere di una Commissione. Come è accaduto per Bucci, insomma. E il sindaco, al quale pure verrà inviata una lettera dalla Figc, dovrà di nuovo accreditare la società per far ripartire il calcio rossoblù. Dunque Renzi. E magari, in subordine, il gruppo locale capitanato da Claudio Bartolomei, quale scialuppa di salvataggio. Locali che però hanno bisogno di un aiuto forte per riuscire a presentare un progetto sostenibile.
Ma ora il pallino è tornato nelle mani di Renzi. Sta a lui la prima mossa. E solo lui può perdere il treno fatto partire oggi dal Tar del Lazio.

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