Hub Vaccinale, il Pd: “Regna disorganizzazione. Dirottare le prenotazioni in Ascoli non è la soluzione”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Hub Vaccinale al centro di un intervento del Partito Democratico di San Benedetto, a firma del segretario comunale Claudio Benigni, delle due neoelette segretarie Diana Palestini ed Elisa Marzetti e della consigliera comunale Aurora Bottiglieri, eletta in coalizione con Pd, Nos e Articolo Uno.

In merito Aurora Bottiglieri presenterà un preciso ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale.

“Sulla ripresa dei contagi da Coronavirus i report sono alquanto preoccupanti per quanto riguarda la nostra regione e la nostra città non ne è purtroppo immune, anzi. Tanto che alcune proiezioni danno la regione Marche di colore “giallo” già dalle prossime settimane – si legge – E su questo tema abbiamo apprezzato “l’invito a vaccinarsi” che il sindaco ha inteso pubblicizzare con la copertina del giornalino comunale, ma a nostro modo di vedere non è sufficiente”.

“Il dato positivo è che le vaccinazioni crescono giorno dopo giorno; ciononostante i numeri dei positivi seguitano a restare molto alti, e in aggiunta il dilagare delle patologie respiratorie tipiche del periodo invernale, quest’anno particolarmente aggressive a cui si aggiungerà l’influenza stagionale, ci restituiscono un quadro di forte apprensione, con il rischio concreto di un nuovo sovraffollamento delle strutture. Nelle scuole di tutta la provincia si sono peraltro appalesate un centinaio di classi in quarantena e addirittura 48 nella sola San Benedetto. Non è nostra intenzione fare del terrorismo e siamo ben consci che si tratta di un emergenza sanitaria ma allo stesso tempo siamo convinti che il Sindaco nei panni di massima autorità della salute pubblica possa e debba attenzionare di più una problematica che sta investendo tutti i cittadini, adulti e soprattutto bambini” scrivono.

“Ma le nostre perplessità riguardano in particolare le condizioni dell’hub vaccinale presente all’interno del Centro Agroalimentare di Porto d’Ascoli. Nella stagione più rigida dell’anno non è difatti ragionevole mettere i nostri concittadini, spesso soggetti fragili, in coda e al freddo, in attesa della dose vaccinale. Un sovraccarico di slot in un ambiente angusto danno il senso della disorganizzazione che regna. E la soluzione in atto, di dirottare tutte le prenotazioni verso Ascoli, non ci sembra francamente migliorativa, in quanto costringe i nostri concittadini a disagevoli trasferte” continuano.

“Così come non possono coprire il gap, le poche farmacie che hanno dato la propria disponibilità a tale servizio – si legge – Crediamo dunque che con una opportuna azione sinergica tra l’amministrazione e l’Asur vada individuato al più presto un sito adeguato e confortevole che garantisca condizioni civili. A maggior ragione, con la partenza della vaccinazione pediatrica prevista il 16 dicembre, per la quale servirà un luogo idoneo ad accogliere i bambini dai 5 agli 11 anni”.

Termina la nota: “Con lo stesso cruccio, bisognerebbe poi parlare della situazione al collasso del Pronto Soccorso e della Medicina d’urgenza, oppure della inaccessibilità delle strutture Asur di piazza Nardone e di via Romagna con quest’ultima addirittura senza parcheggi per un cantiere edile prossimo, ma  su queste tematiche ci torneremo. Tornando al comunicato, intendiamo dire al Sindaco Spazzafumo e alla Giunta, che va benissimo il cartellone degli eventi natalizi approntato, seppur da realizzarsi con le giuste cautele per la ripresa pandemica, ma che sul tema della sanità pubblica non ci può essere indugio o peggio ancora indifferenza da parte del Comune”.

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