Processo Foreign Fighter, il ragazzo accusato di terrorismo respinge le accuse

foreign fighter abruzzese

CHIETI – Ha rilasciato dichiarazioni spontanee, in videocollegamento dal carcere di Ferrara, Stefano Costantini, il giovane ritenuto un foreign fighter, sotto processo davanti alla Corte d’Assise di Chieti con l’accusa di aver partecipato all’associazione terroristica Jahbat Al Nusra. Nato in Svizzera da genitori di Loreto Aprutino (Pescara), il ragazzo si è trasferito con la compagna e i figli nella Provincia di Idlib nel 2014. Secondo l’accusa si è arruolato per compiere atti di violenza, appoggiando le finalità belliche in territorio siriano contro lo Stato siriano. Il 19 gennaio dello scorso anno era stato arrestato dalla Polizia di Stato su mandato della Procura dell’Aquila.
“Non ho mai fatto parte di un’organizzazione terroristica…”, ha dichiarato da Ferrara. “Pensavo di poter aiutare i siriani ad avere un futuro migliore per la salute e l’educazione”, ha aggiunto. “mi sentivo così ben accettato e benvoluto dalla gente che aiutavo, loro erano meravigliati che un italiano facesse tanta strada per aiutarli. Tanto che mi sentivo con la coscienza sporca ad abbandonarli, ma in realtà ho aiutato poche persone in confronto a tutte le persone che hanno bisogno di aiuto, volevo fare di più, ma non avevo la possibilità…”
Il 23 febbraio la prossima udienza.

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