Fano, Russo non lascia la presidenza dopo le scritte offensive: “Ora dobbiamo salvarci”

FANO – Il Presidente dell’Alma Juventus Fano Mario Alessandro Russo ha annunciato questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa che non lascerà la guida della società calcistica granata. Un ripensamento, quindi, rispetto allo sfogo a caldo di domenica scorsa, generato dalle scritte offensive apparse intorno allo stadio Mancini.

“In occasione della partita casalinga del 9 dicembre contro la Recanatese – ha detto Russo, collegato in streaming con la sala stampa dello stadio granata – sono stato costretto a spiegare ai miei figli, presenti con me allo stadio, perché la tifoseria ce l’avesse con me. In quell’occasione la frase “Terrone vattene” gridata da un singolo, era arrivata dalla curva, sicuramente esasperata per il risultato sportivo, ma quella stessa curva in quell’occasione aveva esposto uno striscione nei miei riguardi che recitava testualmente “rispetto e serietà o fuori da questa città”.

“E c’erano anche stati cori contro la società. In quell’occasione ero stato deciso nel condannare quell’episodio e ho evidenziato che al ripetersi di questi gesti, avrei potuto procedere con un disimpegno verso il mio ruolo. Domenica mattina, quando ho visto le scritte fuori dallo stadio, il primo pensiero è stato quello di collegare i due episodi e individuare i responsabili in chi già in precedenza mi aveva contestato, senza soffermarmi sul fatto che non erano state filmate quelle scritte. Non ho mai pensato che quelle scritte rappresentassero il pensiero di un’intera città”.

“Le tifoserie si sono dissociate – continua Russo – ringrazio gli ultras e tutti quelli che mi hanno scritto per manifestarmi il loro sostegno. Inquadrando questo episodio nella giusta prospettiva, cioè un intervento sconsiderato di un singolo, mi rendo conto che mollare nel mezzo della stagione da parte mia sarebbe un grave errore. E facilmente visto come un pretesto o un disegno premeditato che avrei potuto organizzare io. Si tratta di un’accusa ignobile che si commenta da sola. C’è stata una due diligence, che ha riservato anche momenti di tensione, che hanno creato anche delle difficoltà. E nonostante questo, non mi sono tirato indietro”.

Sempre Russo: “Ho tentennato, vacillato, ma sono andato avanti. E ho onorato tutti gli impegni. Non dispongo di risorse infinite e non ho possibilità di tenere chissà quanti fronti aperti. Nessuno si è fatto avanti disponibile a fare meglio di me. O qualcuno che volesse dare una mano. Eppure io non ho mai chiuso la porta della società a nessuno. La porta resterà aperta anche per il futuro. Chi ha a cuore le sorti della squadra dovrebbe cercare di stringersi intorno ai ragazzi. Sono convinto che il potenziale di questa squadra verrà fuori. Non lascio la presidenza dell’Alma. Ho nominato un nuovo comitato di gestione. Questo comitato non è chiuso, anzi. Siamo disponibili ad accogliere nuove figure, preferibilmente gradirei che fossero rappresentative della realtà cittadina. Dobbiamo raggiungere la salvezza e il comitato esecutivo ha la finalità di raggiungere questo risultato”.

Portare avanti il progetto nel tempo? Non voglio prendere in giro nessuno. Se dovessi immaginare la prossima stagione con la diffidenza che ha contraddistinto questi 6 mesi, faccio fatica a rispondere in maniera affermativa. Sono un’ottimista. Qualcuno tra i giocatori ha già l’impegno anche per il prossimo anno e quasi a tutti ho detto che mi farebbe piacere averli in squadra anche nella prossima stagione. Vorrei guardare nel medio periodo, ma può succedere di fermarsi alle difficoltà se queste diventano insormontabili” ha concluso Russo.

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