Kalopsia, apre a Pescara il primo locale inclusivo che promuove la lingua dei segni

Kalopsia: tanti specchi al soffitto per dare “l’illusione del bello”, spiega Marilyn Petrucci ’, titolare assieme al fratello Calogero e a Silvia Celestina Grasso, del primo locale in Abruzzo con prevalenza dell’uso della lingua dei segni. E’ un luogo di ritrovo per tutti, non solo per sordi, ed e’ nato con l’intento di promuovere la cultura della diversità. E’ stato inaugurato oggi pomeriggio, attirando l’attenzione di moltissimi curiosi.
Si trova a Pescara Vecchia, su Corso Manthone’, punto di incontro per molti giovani studenti universitari e non solo. Marilyn, udente ma nata da una famiglia di sordi, Calogero (sordo) e Silvia (anche lei sorda), sono siciliani, ma da tre anni vivono in Abruzzo. La loro e’ una piccola scommessa in un momento particolarmente difficile segnato dall’emergenza sanitaria. Sono pronti però a dar vita a uno spazio in cui, oltre alla degustazione di caffè e di piatti veloci all’ora dell’aperitivo, verranno organizzati eventi culturali e artistici.

 

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