Stadio Riviera delle Palme: portare via 534 metri cubi di prato era manutenzione ordinaria o straordinaria?

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Delibera giunta rifacimento stadio del 25 agosto 2025

pposita delibera dell’Ufficio Tecnico del Comune di San Benedetto prima dell’inizio dei lavori e, in caso di mancata autorizzazione il presente contratto è da intendersi nullo“: si legge questo alla pagina 5 dello “Schema di Contratto” presente nel sito della Powergrass Srl a proposito del rapporto con la Samb di Serafino, per la quale si realizzò il manto erboso del Riviera delle Palme (poi saldato parzialmente e la Powergrass chiede 466 mila euro al Comune, proprietario del bene, per indebito arricchimento).

Questo passaggio ci porta alla lettura di quanto riportato sia nella delibera di giunta numero 136 del 25 agosto 2020 – “Lavori di rifacimento del manto erboso Riviera delle Palme, approvazione progetto preliminare“, sia con quanto contenuto nella ormai famosa relazione della Commissione di Indagine Comunale.

Cominciamo proprio da alcuni contenuti della Commissione di indagine. Dalla quale si evince chiaramente che i lavori siano iniziati il 20 agosto 2020.

Abbiamo dunque, durante la trasmissione “Cuore di Calcio” domandato a Niko Sarris della Powergrass Srl: “Il 20 agosto non avevate ricevuto sicuramente alcuna “autorizzazione con delibera dell’Ufficio Tecnico del Comune di San Benedetto“.

Sarris ha risposto che “l’autorizzazione l’abbiamo avuta con la delibera di giunta del 25 agosto 2020“.

Ma dal 20 al 25 agosto?

Sarris ha risposto: “I lavori avviati il 20 agosto riguardavano lo scotico del terreno di gioco (ovvero la parte superficiale del terreno contenente anche il pratofurono asportati e portati via dalla Picenambiente circa 534 metri quadrati di terreno, ndr), e questi rientravano nei lavori ordinari. In quei primi giorni siamo siamo rimasti in attesa di una delibera che ci autorizzasse ad eseguire i lavori straordinari”.

Per capire meglio: la Samb aveva in gestione il bene dello stadio e poteva svolgere i lavori ordinari senza comunicarlo al Comune; per i lavori invece straordinari era necessaria una complessa proceduta e un insieme di garanzie specificate poi nel testo della Commissione di Indagine.

Ma i lavori di “scotico“, ovvero di rimozione del manto erboso, sono davvero “ordinari”? Lasciamo ad ognuno e agli organi istituzionali e non solo il compito di valutarlo. Parliamo di 534 metri cubi di terreno, ripetiamo, per 37 carichi dal Riviera delle Palme alla discarica.

Quello che possiamo fare invece è – alla luce dell’ipotesi di nullità che lo stesso “Schema di Contratto” pubblicato da Powergrass presume in caso di mancata autorizzazione dell’Ufficio Tecnico – sottolineare alcuni punti e porre le domande adeguate.

1. La rimozione di 534 metri cubi di terreno è un’azione ordinaria o straordinaria?

2. La delibera di giunta non sarebbe, secondo quanto riporta la Commissione di Indagine, una “autorizzazione”, ma solo l’approvazione del progetto preliminare. Infatti l’autorizzazione sarebbe arrivata solo con la presentazione di una serie dettagliata di obblighi, riportati nella “relazione istruttoria” della delibera, come segue.

3. La delibera di giunta del 25 agosto, inoltre, riportava alcuni passaggi della convenzione tra Comune e Samb in merito al Riviera delle Palme, tra cui ci sembra oggi importante il seguente:

20.4 Le migliorie realizzate senza la preventiva autorizzazione del proprietario in quanto prive di titolorestano di esclusiva responsabilità del concessionario, pertanto nel caso in cui non siano sanabili per difetti tecnici o di costruzione, il proprietario imporrà la rimessa in pristino. In caso di sanabilità, il valore non potrà essere riconosciuto in favore del concessionario“.

AGGIORNAMENTO. Replica ulteriore di Niko Sarris, Powergrass: “Conviene leggere anche i due precedenti articoli della convenzione:

20.1 Gli oneri relativi alla manutenzione straordinaria restano in carico all’Amministrazione
comunale che provvede direttamente, previa verifica che questa sia così definibile e che non vi sia
stata negligenza nella manutenzione ordinaria.
20.2 Il concessionario ha l’obbligo di segnalare tempestivamente al concedente, ogni fatto o
deterioramento rientrante nella straordinaria manutenzione che possa ostacolare il regolare
funzionamento del servizio formulando una descrizione dettagliata delle cause. Gli interventi di
manutenzione straordinaria saranno effettuati in date da concordarsi con il concessionario. Qualora
il concessionario richieda l’effettuazione dei lavori fuori dai normali orari di intervento delle ditte o
comunque richieda prestazioni particolarmente onerose dovrà concorrere alle spese nei limiti delle
maggiorazioni conseguenti alle proprie richieste.
Non non soffermarsi a giochi di parole che fanno comodo. Tra le altre cose si trattava di un progetto esecutivo che indispensabile ad iniziare i lavori. La fase del progetto preliminare è quindi superata ma lasciamo che siano i giudici oppure le persone di buon senso comprendere che se i lavori andavano fatti lo sapevano tutti.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ad esempio, il progetto esecutivo dovrà essere approvato con a