Spaccio, avviso orale e foglio di via obbligatorio

ANCONA – Un avviso orale ed un foglio di via obbligatorio: con tali provvedimenti il Questore della provincia di Ancona, Cesare Capocasa, ha ritenuto i due giovani arrestati recentemente dagli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Osimo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, socialmente pericolosi e quindi potenzialmente autori di future condotte che possano essere espressione di comportamenti illeciti e violativi delle norme di legge.
In particolare, i due arresti erano stati eseguiti nell’ambito di servizi specifici volti al contrasto ed alla prevenzione del fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti, che purtroppo diverse volte vede come protagonisti soggetti di giovane età. Infatti, a seguito di una perquisizione personale avvenuta in una zona del centro di Osimo, gli operatori del Commissariato erano riusciti a scovare un ingente quantità di sostanza stupefacente, verosimilmente destinata al locale mercato della droga.
In quel contesto, indosso al perquisito era stata trovata anche una cospicua somma di denaro, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività illegale, e considerato che la persona arrestata si trovava fuori dalla propria zona di residenza, senza che la sua presenza potesse essere giustificata da altri motivi di varia natura, nei confronti della medesima è stata irrogata la misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio per tre anni dal Comune di Osimo, con l’avvertimento che la trasgressione di tale misura comporterà automaticamente una denuncia all’autorità giudiziaria.
Proprio a seguito di tale attività di polizia giudiziaria, gli agenti hanno successivamente proceduto ad effettuare una perquisizione domiciliare a carico di un altro giovane residente nello jesino, ritenuto altresì responsabile del concorso nel reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tanto che l’esito dell’esperimento del mezzo di ricerca della prova ha consentito agli operatori di trovare in quella abitazione altra ingente quantità di stupefacente, oltre ad una considerevole somma di denaro costituita da banconote di piccolo taglio, congiuntamente a bilancini di precisione e vari utensili utilizzati per il porzionamento della droga, motivo per cui anche nei suoi confronti è stato eseguito l’arresto in flagranza di reato, poi convalidato dall’autorità giudiziaria.
Pertanto, a carico dell’arrestato il Questore Capocasa ha adottato la misura di prevenzione personale dell’avviso orale, con la quale si intima alla persona di cambiare condotta di vita e avvertendola che in caso di inadempienza verrà adottata una misura più afflittiva.
Alla base delle due misure che sono state ingiunte ai due prevenuti, sono stati valorizzati altri elementi indiziari, come la frequentazione di persone già condannate per reati in materia di stupefacenti o la loro identificazione assieme a soggetti resisi responsabili di reati di particolare allarme sociale.

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