Neonato trasferito da Pescara a Roma, al “Bambino Gesù”, per insufficienza respiratoria

Roma – È stato trasferito nel pomeriggio di ieri, a Roma, all’ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, il piccolo Federico (nome di fantasia), a sole 24 ore di vita. Il trasporto è stato effettuato dall’Equipe di Roma tramite l’ECMO-ambulanza, che ha prelevato il piccolo dalla Terapia Intensiva Neonatale della Asl di Pescara, dove era assistito dalla nascita.

Susanna Di Valerio, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva Neonatale di Pescara, spiega che “l’ECMO o ExtraCorporeal Membrane Oxigenation è una complessa tecnica di circolazione in cui il sangue viene portato fuori dal corpo perché cuore e polmoni non sono in grado di assolvere alle loro funzioni. Attraverso questa tecnica, si sostituiscono le funzioni di ossigenazione del sangue e di rimozione dell’anidride carbonica. L’ECMO si utilizza quando l’apparato cardiorespiratorio è affetto da gravi problematiche, ma potenzialmente reversibili, che richiedono tempo e terapie per guarire, mantenendo cuore e polmoni a riposo permettendo così il loro recupero funzionale”.

Il piccolo paziente è nato a Pescara da parto spontaneo. Subito dopo la nascita ha iniziato a presentare una grave e progressiva insufficienza respiratoria: per tale motivo è stato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale. Il quadro clinico, però, è parso da subito molto grave. Alla luce della gravità del quadro clinico è stata pertanto allertata l’Equipe dell’ECMO del “Bambino Gesù”.