“Di Piunti e Tassotti la responsabilità di quanto avvenuto al prato del Riviera”

Nel Tg Marche ore 18,30 e 19,30 servizio e interviste sulla conferenza stampa

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Caso manto erboso del Riviera delle Palme, conferenza stampa dei consiglieri di maggioranza in merito alla richiesta di pagamento di 466 mila euro per indebito arricchimento da parte della Powergrass Srl, azienda che ha realizzato il prato durante il mandato Serafino.

Presenti Luciana Barlocci, Umberto Pasquali, Domenico Novelli, Simone De Vecchis, Fabrizio Capriotti, Giorgio De Vecchis.

“Ci siamo trovati di fronte ad una situazione per noi imbarazzante: lo stadio è una proprietà pubblica, la più importante a livello patrimoniale del Comune di San Benedetto – afferma Barlocci – Il 13 febbraio abbiamo approvato una mozione per la pubblicizzazione della relazione della Commissione Consiliare, poi pubblicata senza nomi. Ma volevamo far conoscere quello che era avvenuto, i fatti. Noi ci abbiamo messo la faccia, siamo stati votati anche per rendere note quelle vicende”.

“Da quel momento c’è stato un movimenti di comunicati stampa del centrodestra, che non ha votato la mozione, spostando l’attenzione su altri fatti, amministrativi, che nulla c’entra e che non ci toglie alcun merito – continua – Noi abbiamo risolto un problema che l’ex amministrazione Piunti aveva creato. Forse all’opposizione non hanno capito che erano loro che stavano dall’altra parte, il nostro non è merito, è il demerito loro”.

“Problemi coi dipendenti? Noi siamo qui tutti i giorni, ce lo dicono i dipendenti che la nostra presenza non ha pari rispetto a qu

Aggiunge Giorgio De Vecchis: “I fatti sono noti a tutti, la stessa maggioranza all’inizio li ha ritenuti rilevanti nominando una Commissione di Indagine, al seguito della quale ci siamo ritrovati con un dibattito del Consiglio Comunale secretato e una relazione che non è stata mai secretata, perché i documenti amministrativi si possono secretare solo con provvedimento del sindaco. C’è stato un bluff, all’epoca: secretare il dibattito e non la relazione. Il Regolamento del Comune di San Benedetto consente di secretare gli atti amministrativi solo con provvedimento del sindaco. Hanno seguito un procedimento che ha gettato fumo negli occhi”.

“Il comportamento di certa opposizione è stato veramente di stampo fascista, noi scheletri nell’armadio non ce li abbiamo, per noi il Comune è una casa di vetro” dice.

“Infatti ad oggi il segretario, su richiesta del centrodestra, non ha fornito il dibattito – continua – Come mai a fronte di una relazione il centrodestra ha ritenuto di derogare ad un principio generale come la trasparenza degli atti amministrativi. In questi giorni il centrodestra sposta il focus su cosa? Sulla mancata pubblicazione dei nomi. Come mai rispetto a presunte relazione della privacy sono stati cancellati anche i nomi dei politici. Io li faccio: si parla di Pasqualino Piunti e dell’ex assessore Tassotti, perché siamo in un sistema democratico, per rendere noto alla città queste cose. Allora risulta sospetta tutta questa difesa del centrodestra sui nomi, sui tecnici, sul personale. Non ha senso”.

“Cosa teme il centrodestra? Che i tecnici vanno difesi ad oltranza perché la politica dà gli indirizzi. Noi abbiamo atteso a fare questa conferenza stampa per vedere fin dove volessero arrivare. Questa è la realtà. L’unica cosa che risulta sospetta è l’accanimento, sembra che vogliano coprire qualcosa” afferma.

“Noi non abbiamo il potete per desecretare i nomi, so che è stato chiesto un parere al Garante. Dovreste ragionare su questo strano legame che si è creato, ma sicuramente non è responsabilità nostra, non ci possiamo sostituire ad altri organi dello Stato. Noi ci muoveremo ancora nei limiti delle nostre possibilità” termina.

Umberto Pasquali: “La passata amministrazione vuole scaricare le proprie colpe su questa amministrazione perché ha avuto il merito di portare in consiglio la desecretazione degli atti. Sulla secretazione dei nomi il segretario comunale si è rivolto al garante della privacy, ma quella è una questione che non c’entra nulla. Chi ha permesso alla Samb di rifare il manto erboso? E’ la politica che ha consentito questo, allora la politica deve rispondere. Se perdiamo la causa, i cittadini dovranno pagare i 466 mila euro richiesti dalla Powergrass. Questo sarà il danno creato dall’Amministrazione precedente. La secretazione dei nomi è una questione burocratica. Piunti e Tassotti si devono assumere le loro responsabilità politiche”.

“Qui ci si vuole liberare dalle proprie responsabilità passando la palla al dirigente, il quale sicuramente ha agito su indicazione del sindaco o dell’assessore” dice.

Simone De Vecchis: “Gli attacchi che ha dovuto subire la consigliera Barlocci sono stati violenti e ingiustificabili. Sono schifato da questo atteggiamento che nasconde la volontà di nascondere la questione vera, come detto dai colleghi”.

Domenico Novelli: “Mi hanno insegnato che in politica parlano gli atti. E con un atto la vicenda-stadio è stata secretata, e con un atto è stata desecretata. Questo è quello che conta. C’è una Amministrazione che ha voluto oscurare tutte le vicende, e un’altra che ha voluto renderle note”.

Fabrizio Capriotti: “Purtroppo l’amore che noi abbiamo per la Samb e per la nostra città, e per lo stadio che rappresenta il bene più grande del Comune di San Benedetto: per tutto ciò abbiamo il dovere di far capire alla città come sono andati i fatti. Ognuno si dovrà prendere le proprie responsabilità”.

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