San Benedetto, ospedale senza “parafulmini”, Esposito: “Presto il ripristino della gabbia di Faraday”

All’ospedale Madonna del Soccorso, dopo i lavori terminati due anni fa, non è stata reinstallata la gabbia di Faraday. Si tratta del “contenitore metallico” in grado di isolare l’edificio da un qualunque campo elettrostatico esterno. Dopo alcune segnalazioni, la conferma è arrivata dal direttore dell’Area Vasta 5 Massimo Esposito: “Al termine dei lavori effettuati, in effetti non è stata ripristinata la gabbia di Faraday, di questo ci siamo accorti ed abbiamo segnalato la questione anche per vie legali. Vorrei rassicurare che a seguito di verifiche e di una relazione a riguardo, al momento non si corrono particolari rischi ma è già stato autorizzato il ripristino del sistema attraverso il finanziamento dei lavori che verranno presto affidati ad altra ditta”.

LA GABBIA DI FARADAY

La gabbia di Faraday è il sistema di protezione più adottato per la protezione degli edifici contro le scariche atmosferiche. Uno scudo che protegge dall’elettricità, di cui il Madonna del Soccorso, dopo i lavori terminati a dicembre 2020, non è più dotato. Ma la Direzione dell’Area Vasta 5 assicura che si sta già provvedendo per il rapido ripristino onde garantire la massima sicurezza. Considerati anche i forti temporali delle ultime ore con lampi e fulmini è una questione da risolvere certamente in breve tempo.

I LAVORI PER UN OSPEDALE “GREEN”

I lavori sull’ospedale di San Benedetto hanno riguardato il rifacimento dell’involucro esterno con pareti ventilate, la sostituzione di infissi e a riqualificazione delle centrali termiche, interventi volti a contenere i consumi energetici. Il progetto di circa 8 milioni di euro è stato finanziato con i fondi europei Fesr, stanziati dalla Regione Marche e partnership pubblica privata per l’efficientamento energetico della struttura. A marzo scorso invece risale l’avvio dei lavori per l’efficientamento energetico dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, sempre grazie ai fondi Fesr. L’importo contrattuale è di oltre 2 milioni a fronte di un quadro economico da progetto di quasi 4 milioni di euro. L’intervento si concluderà entro l’anno

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