Omicidio Biancucci, la Cassazione conferma le sentenze per gli imputati, condannati in tre a 50 anni totali di carcere

Corte di Appello

Pronunciamento definitivo della Cassazione in merito all’omicidio di Maria Biancucci, un’anziana signora uccisa durante una rapina finita male. La Corte di Cassazione, con la Prima sezione Penale, ha confermato le sentenze emesse dalla Corte d’Assise di Appello con 30 anni per il 49enne Dante Longo, ritenuto l’esecutore materiale, 16 anni al complice e nipote Sebastiano Piras e 4 anni per la 45enne compagna bulgara del killer, Zlatina Iordanova. La drammatica morte di Maria Biancucci, 79enne, risale alla sera del 18 marzo 2018 nella sua abitazione di Alteta di Montegiorgio quando fu il figlio a lanciare l’allarme rientrando a casa e trovando la donna sul letto con le mani ed i piedi legati con del nastro da pacchi, ormai esanime. La casa a soqquadro e la mancanza di denaro contante e di carte di credito hanno subito portato gli inquirenti ad indagare su una rapina finita in omicidio. Si è detto soddisfatto Igor Giostra, avvocato dei due figli e del nipote della Biancucci che si sono costituiti parte civile nel procedimento a carico dei tre imputati che sono stati condannati ad un totale di 50 anni di reclusione. Resta, per il legale, il rammarico per la famiglia della vittima che non ha mai ricevuto alcuna scusa per la grave perdita subita.

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