Omicidio Jennifer Sterlecchini, la Cassazione conferma i trent’anni per l’assassino

PESCARA – Sei anni fa l’omicidio della 26enne Jennifer Sterlecchini, a Pescara. La Cassazione chiude il caso confermando i trent’anni per l’assassino Davide Troilo, ex compagno della ragazza, oggi 38enne.

La pena gli era stata inflitta nel 2018 dal Giudice del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio, con il rito abbreviato e poi nel 2021 La Corte d’Appello di Perugia aveva confermato lo stesso numero di anni di reclusione per l’uomo che il 2 dicembre 2016 uccise, con 17 coltellate, l’ex compagna Jennifer, all’interno della casa in cui avevano convissuto insieme fino a poco tempo prima il delitto.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dall’avvocato di Troilo, Giancarlo De Marco, che aveva puntato sull’insussistenza dell’aggravante dei futili motivi. L’assassino è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali. I famigliari della vittima, in particolare la madre Fabiola Bacci e il fratello Jonathan Sterlecchini,  assisiti dall’avvocatessa Rossella Gasbarri, si sono sempre battuti per avere giustizia. La madre, nel giorno della tragedia, era proprio dietro la porta d’ingresso, in attesa della figlia, entrata in casa per recuperare le ultime cose lasciate. Ha sentito la ragazza gridare aiuto, ma purtroppo non è riuscita a fare nulla per lei. Ora, dopo sei lunghi anni, il caso si chiude.

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