Sopralluogo A14, la richiesta di Fede: “Massima velocità per mettere in sicurezza l’autostrada”

Quando il MoVimento 5 Stelle è arrivato al Governo l’A14 era una infrastruttura che aveva urgente bisogno di manutenzione e non esisteva alcuno studio di prefattibilità per la terza corsia.
Questi cantieri sono la conseguenza delle urgenti soluzioni per la sicurezza degli utenti, lavori scaturiti dai controlli avviati e dalle loro risultanze.
Lavorare per la sicurezza e per recuperare il gap infrastrutturale delle Marche è stato l’impegno mio personale, quello del collega Mauro Coltorti, all’epoca presidente della Commissione Lavori Pubblici, del sottosegretario Giancarlo Cancelleri e del Ministro Toninelli
”.
Così in una nota l’on. Giorgio Fede dopo il sopralluogo nella serata di ieri insieme ai colleghi della Commissione Ambiente della Camera dei deputati all’interno dei cantieri di ammodernamento avviati da Autostrade per l’Italia nei tratti marchigiani e abruzzesi della A14.
Se l’intervento di allargamento dell’autostrada fosse stato fatto prima – afferma l’on. Fede – sicuramente i lavori sarebbero stati più sostenibili e avrebbero creato meno problemi alla viabilità.
L’allargamento, lo ricordo, era già previsto per il 2006 nel tratto da Porto Sant’Elpidio a Pedaso, ma non venne mai realizzato a causa dei “NO” delle amministrazioni di Porto San Giorgio e Fermo. Amministrazioni, ricordo anche questo laddove ve ne fosse bisogno, espressione del Pd nel primo caso e Fratelli d’Italia nel secondo caso.
Le gallerie interessate dai lavori risalgono agli anni ‘70 e vanno per forza adeguate secondo la normativa 264 del 2006 in attuazione delle disposizioni europee. Inutile dire che compongono uno dei tratti stradali più complessi d’Italia e d’Europa insieme alla Liguria e pertanto, il fatto che in passato non sia mai stata messa mano a questa infrastruttura ha fatto sì che lo sforzo si concentrasse ora.
Quando si parla della normativa europea innanzitutto va ricordato che la responsabilità non può ricadere certamente sul MoVimento che all’epoca non era rappresentato in Europa ma magari su chi non ha saputo tutelare sufficientemente gli interessi del nostro Paese.
In ogni caso – prosegue – oggi se ci sono lavori per la sicurezza nelle autostrade è anche grazie al nostro lavoro durante i governi Conte visto che quando siamo arrivati non c’era nessun progetto.
Ora abbiamo il governo Meloni che è di destra, il Ministro per le infrastrutture che è di destra, e le Regioni Marche e Abruzzo che sono governate dalla destra. Un asse potenzialmente gestibile a livello politico e ci aspettiamo che tutti si muovano per recuperare velocemente il tempo perso in 50 anni. Spero che abbiano la responsabilità di portare avanti il lavoro che abbiamo avviato noi ed in maniera veloce. È finito il tempo di fare le polemiche. Da parte nostra – conclude – vigileremo e stimoleremo sempre tutti gli attori affinché vi sia una costante ricerca di soluzioni
”.