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JESI - Due importanti erosioni delle sponde dell’Esino hanno rispettivamente cancellato un tratto della pista ciclabile e lambito una strada comunale. Lo ha segnalato l’Amministrazione comunale alla Regione Marche, chiedendo un tempestivo intervento per la messa in sicurezza.
Le erosioni, causate dalla rilevante portata d’acqua del fiume a seguito delle insistenti piogge della scorsa settimana, hanno riguardato le sponde del fiume poste a meno di 500 metri prima del nuovo ponte San Carlo, dove il letto dell’Esino si caratterizza per una doppia curvatura.
La prima erosione - sulla sponda sinistra, a 450 metri dal ponte - ha riguardato un fronte di circa 50 metri, per una profondità di diversi metri, “mangiando” una parte della pista ciclabile esistente, compresa quella regionale in fase di realizzazione, il cui tracciato era stato già deviato a causa di una pregressa erosione avvenuta alcuni mesi fa. La pista ovviamente è stata transennata ed è stata disposta l’ordinanza che ne vieta l’utilizzo nell’intero tratto tra Via del Moreggio e Via Esino.
Poco più a valle - e cioè a circa 250 metri dal ponte San Carlo - la successiva erosione ha interessato la sponda destra: in questo caso il fronte è stato maggiore, di circa 100 metri, anche qui per una profondità di diversi metri, arrivando a lambire una strada comunale che al momento è stata interdetta alla circolazione di veicoli e pedoni (fortunatamente, raggiunge solo una abitazione attualmente non abitata).
Nell’evidenziare dettagliatamente, con una planimetria dall’alto, le zone interessate ed i danni compiuti dalla piena del fiume, i tecnici comunali fanno presente che entrambe le situazioni sono in fase di peggioramento ad ogni evento critico che incide sul livello del fiume Esino e si trovano non lontano anche dal nucleo abitato su entrambe le sponde con possibile aumento del pericolo ad ogni ulteriore piena.
Di qui la richiesta di mettere in atto quanto necessario al fine di garantire la sicurezza
del nucleo abitato e delle infrastrutture comunali.