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Un Piero Marrazzo a tutto campo quello che ieri sera, all’auditorium Della Valle di Sant’Elpidio A Mare, ha presentato il suo libro "Storie senza eroi".
Lo ha definito una saga familiare la sua prova letteraria: "tutti si aspettavano che io scrivessi del Caso Marrazzo che dal 15 ottobre è il caso dei carabinieri infedeli che sono stati condannati per aver tentato di ricattarmi con un video mentre ero con una donna transessuale sex worker, invece la mia risposta è stata quella di parlare direttamente a chi leggeva e non di raccontare qualcosa che avrebbero dovuto raccontare, per quindici anni, i giornalisti e i palazzi della politica". La sessualità usata ogni giorno, secondo Marrazzo, contro qualcuno, come venne fatto nei suoi confronti, lo ha portato da Roma agli Stati Uniti, dal 2009, indietro al 1948.
"Il racconto si snoda da Roma fino a New York dove tanti anni fa le inclinazioni sessuali sono state usate contro un uomo, il padre di mio fratello, primo marito di mia madre, da parte di mio nonno materno".
Una platea numerosa quella che ha ascoltato Piero Marrazzo, intervistato dalla giornalista de ’Il Resto del Carlino’, Marisa Colibazzi, composta dai fedeli della rassegna ’Incipit’, ma anche da tanti cittadini ed esponenti politici del territorio, dall’ex vice sindaco della giunta Pignotti, Roberto Greci, al presidente del Consiglio Comunale di Fermo, Francesco Trasatti, ma anche Fabiano Alessandrini del PD e due dei candidati sindaci alle prossime amministrative a Sant’Elpidio A Mare, Enrico Piermartiri e Mirco Romanelli.
Ha parlato anche dei suoi cinque anni a Gerusalemme come inviato Marrazzo: "È la terra dei conflitti, però è anche la terra dei monoteismi ed è anche la terra in cui si costruisce una parte fondamentale del New Order mondiale sempre. Non la si può avvicinare però con una logica da partita, da derby, si sta con l’uno o con l’altro, ci sono ragioni importanti, decisive, anche per culture distanti. Il Medio Oriente ci insegna qualcosa, che di fronte alla caduta delle ideologie, noi ci troviamo di fronte a nuovi modelli che si possono ispirare, ad esempio, alla religione, ma anche alla povertà, alla disperazione. E che ci sia disperazione in Medio Oriente è sotto gli occhi di tutti".
Un contributo fondamentale, ed una nuova direzione al suo libro, in fase di scrittura, sono stati dati dalle figlie di Piero Marrazzo, delle quali ha molto parlato durante tutta la conferenza, menzionando anche la ex moglie e la fine della loro unione a causa dello scandalo che lo ha travolto.
Alla domanda, che è stata un po’ un’anticipazione, di Marisa Colibazzi, in merito ad un suo prossimo ritorno nelle Marche, Marrazzo ha detto che sarà ancora nella nostra regione per due documentari, uno su Costantino Rozzi e l’altro su Aristide Merloni

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