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PESARO - Il sentimento che lega i cittadini al porto si fa ancor più forte con il ritorno di un simbolo, la Rosa dei venti, ricollocato dall’Amministrazione comunale nel molo di calata Caio Duilio (dopo il Moloco), dov’era fino al 2014, «In una delle “piazze” della città - dicono il sindaco Andrea Biancani e l’assessore al Bilancio e Nuove Opere Riccardo Pozzi - in cui i pesaresi si ritrovavano e si ritrovano per vedersi, confrontarsi sui fatti della città, ammirare l’alba e il tramonto tra il San Bartolo e l’Adriatico, così come il mare in burrasca. Un luogo vissuto, amatissimo che oggi si riappropria della sua Rosa dei venti a testimonianza della cultura marinara del territorio e del rapporto tra Comune e Capitaneria di porto. Un legame forte e positivo perché entrambi abbiamo l’obiettivo di far vivere sempre di più questo spazio che oggi si arricchisce del fascino della Rosa dei venti. Un manufatto che ci fa sognare e viaggiare, e che abbiamo riportato nel molo principale di Pesaro, dove tutti passeggiano. Siamo certi saranno in tanti a fermarsi ad ammirarla per ritrovare i punti di riferimento, per farsi accarezzare dal vento e godersi dell’aria di mare e del panorama che da qui si vede».
Il sindaco Biancani sottolinea infatti: «Siamo in uno dei luoghi più belli di Pesaro, che si affaccia sul blu. Da qui è possibile vedere il profilo del San Bartolo e soprattutto è il punto migliore per assistere allo spettacolo dell’alba e del tramonto sul mare; è tra i pochi posti dell’intera costa adriatica in cui è possibile ammirare questo fenomeno. È un posto che i pesaresi hanno nel cuore perché il porto, pur essendo statale-commerciale, è comunque un’area “inserita” nella città. Da sempre viene vissuta dai cittadini e deve continuare ad esserlo».
L’Amministrazione è riuscita a riportare la Rosa dei venti in questa sede, spiegano Biancani e Pozzi, «grazie al lavoro di diverse realtà, tutte spinte dall’amore che le lega al porto». Tra questi, quello della Guardia costiera di Pesaro, presente alla mattinata con il comandante, il Capitano di fregata Nicola Gaudino e con il Capitano di corvetta Francesca Reccia che hanno illustrato ai piccoli alunne e alunni della scuola dell’infanzia “Lo Specchio Magico” e della primaria Mascarucci (che hanno partecipato alla scopertura insieme all’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia) il funzionamento della stessa. Un rapporto sentimentale testimoniato anche dal ricordo del presidente del Quartiere 11 “Porto-Mare” Andrea Tartaglia che ha sottolineato come «da piccolo venivo sempre in questo luogo a guardare il mare e cercare di capire in che direzione fossero gli altri luoghi del mondo» e da quello di Eros Angelini, pesarese che prima che venisse divelta per i lavori di rifacimento dell’area, notando che si stava rovinando, fece il lucido della Rosa dei venti che campeggiava nel molo dagli anni ’60.
Quella presentata oggi, incisa dalla Gilfra Marmi, è la riproduzione dal rilievo esatto della Rosa dei venti originale, posta nel 1960 e ideata con la consulenza del colonnello Edmondo Bernacca, con progetto, calcolo e grafica di Gualtiero Ricci (oggi era presente il figlio Giorgio) e con incisione di Giuseppe Trebbi.
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