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ASCOLI PICENO -  Il nuovo piano di potenziamento del personale della Polizia di Stato rappresenta l’ultima, inaccettabile dimostrazione di totale disinteresse verso la provincia di Ascoli Piceno. A fronte di anni di pensionamenti, carichi di lavoro insostenibili e reiterate richieste di rinforzi rimaste sistematicamente inascoltate, al territorio vengono assegnati appena tre Ispettori e quattro Agenti, di cui tre destinati alla Polizia Stradale e uno alla Polizia Postale.

Zero Agenti alla Questura di Ascoli Piceno e zero Agenti al Commissariato di San Benedetto del Tronto:
una scelta che il SAP definisce scandalosa, miope e irresponsabile.
Una decisione che ignora deliberatamente la carenza strutturale di organico, aggravata dagli effetti mai
superati del sisma del 2016 e da un ricambio generazionale che, nei fatti, non è mai stato compensato. Si
continua a svuotare gli uffici operativi mentre si pretende di garantire sicurezza con numeri che esistono
solo sulla carta.
Qui non siamo più di fronte a una cattiva programmazione, ma a una precisa volontà di voltarsi
dall’altra parte”, denuncia il SAP. “Sette unità, di cui nessuna in Questura e Commissariato, equivalgono
a una dichiarazione di una vera resa. Un rafforzamento serio avrebbe richiesto almeno 15 operatori
immediatamente impiegabili per la sola Questura. Tutto il resto è una messa in scena. “Si fa
prevenzione con la calcolatrice in mano e lontano dal territorio, senza alcuna conoscenza delle reali
esigenze operative”.
Il sindacato annuncia inoltre una linea durissima sul rispetto delle regole: non saranno più tollerate
violazioni contrattuali, demansionamenti e forzature organizzative per mascherare l’assenza di
personale. «Da oggi i poliziotti ascolani non sacrificheranno più diritti, riposi e dignità professionale, né
subiranno il sempre più frequente principio dell’“uno vale uno”, che disconosce ruoli e gradi per supplire
alle gravi responsabilità di chi pianifica da Roma senza assumersi le conseguenze delle proprie scelte.»
Il SAP è chiaro: se la forza disponibile non è sufficiente, i servizi non potranno essere garantiti. Ogni
eventuale disservizio sarà esclusiva responsabilità dei vertici del Dipartimento, non certo degli
operatori lasciati soli a fronteggiare una domanda di sicurezza crescente con mezzi e numeri ridicoli.
“Invitiamo cittadini, sindaci e istituzioni locali a intervenire con forza – conclude il SAP – perché
continuare a ignorare questa situazione significa accettare consapevolmente un progressivo
abbassamento dei livelli di sicurezza. E quando accadrà qualcosa di grave, nessuno potrà dire di non
essere stato avvertito”.

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