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PESARO . “Dedicheremo i cento giorni di quest’anno al ricordo delle vittime della tragedia di Crans-Montana”, così Federico Rubino, 23enne pesarese, assieme agli altri organizzatori dei Cento Giorni, che quest’anno coinvolgeranno 10 mila studenti provenienti da Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria.
“Quanto accaduto un mese fa a Crans-Montana è emblematico e, come organizzatori di eventi, ci stringiamo al dolore dei familiari e degli amici delle vittime, dicendo loro che non rimarremo indifferenti. - dichiarano Rubino e gli altri organizzatori - Per questo, assieme all’associazione Approdi Aps, che cura la parte culturale e sociale dell’evento dei Cento Giorni, abbiamo deciso di dedicare delle iniziative e dei momenti di raccoglimento nel ricordo delle vittime della tragedia avvenuta a capodanno. - proseguono - Le iniziative culturali che realizzeremo con gli studenti da qui fino a metà marzo saranno accompagnate da un minuto di silenzio, i momenti di confronto da interventi dedicati alla sicurezza e, durante le serate del 9, 10 e 13 marzo al Cocoricó, saranno presenti allestimenti per ricordare le vittime del Crans-Montana. - concludono - Il nostro evento raccoglie ogni anno 10 mila studenti da tutta Italia, per noi la sicurezza è sempre stata fondamentale, come testimoniano i nostri eventi, quest’anno però lo sarà ancora di più. Le vittime di Crans-Montana non vanno dimenticate, devono essere un monito per tutti coloro che organizzano eventi, affinché queste tragedie non ricapitino più”.

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