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Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato nella serata di ieri ad Ancona. Un operatore della Croce Gialla è stato aggredito da un uomo mentre lo stava accompagnando in ambulanza verso l’ospedale di Torrette.
L’intervento è scattato in piazza Pertini, nei pressi dell’uscita del maxi parcheggio, per soccorrere un trentenne anconetano residente in una frazione della città, segnalato in forte stato di agitazione. Sul posto erano presenti anche una pattuglia della polizia municipale e un mezzo dell’Esercito. Dopo una prima fase concitata, l’uomo sembrava essersi calmato: aveva chiesto di fumare una sigaretta e, una volta accontentato, era stato caricato sull’ambulanza per il trasferimento in ospedale.
Durante il tragitto, però, la situazione è improvvisamente degenerata. All’altezza di via Flaminia, in zona Palombella, il paziente ha perso il controllo iniziando a colpire con calci e pugni l’interno del mezzo di soccorso. L’autista è riuscito a fermarsi in una piazzola di emergenza, ma nel frattempo l’operatore sanitario che si trovava nel vano posteriore è rimasto coinvolto in una colluttazione.
Nonostante il pericolo, il dipendente ha cercato di contenere l’uomo, evitando che potesse scendere dall’ambulanza e mettersi in pericolo nel traffico. Nel tentativo di bloccarlo, ha riportato alcuni colpi nella zona pelvica. Dopo l’accaduto, il trasporto è ripreso fino all’ospedale di Torrette. Al sanitario sono stati successivamente assegnati 15 giorni di prognosi.
Sull’episodio è intervenuto il presidente della Croce Gialla di Ancona, Alberto Caporalini, che ha espresso forte preoccupazione per l’ennesima aggressione: «Siamo stanchi di subire episodi di questo genere. Servono protocolli diversi che garantiscano maggiore tutela a dipendenti e volontari. È inaccettabile che simili fatti continuino a ripetersi».
Caporalini ha inoltre sollevato il tema della sicurezza durante i trasporti, sottolineando come spesso le forze dell’ordine, pur presenti sul luogo dell’intervento, non salgano a bordo dei mezzi di soccorso. «In passato – ha ricordato – situazioni analoghe hanno coinvolto anche la Croce Rossa». Infine, il presidente ha voluto rimarcare il senso di responsabilità dimostrato dal sanitario aggredito, che ha evitato conseguenze ancora più gravi, considerando il rischio che l’uomo potesse lanciarsi nel traffico di via Flaminia.
Diretta Samb