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LA DIRETTA TESTUALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI ROBERTO BOSCAGLIA, QUARTO ALLENATORE DELLA STAGIONE IN CASA SAMB

Tutti i giocatori avranno spazio, loro ci devono togliere da questa situazione. Tutti sanno che occorre mettersi a discussione, su questo punto sono stato fermo, chi giocherà per se stesso non potrà avere spazio in questa squadra, si gioca per la squadra e per la città.

In una situazione di classifica così è normale che la squadra non stia psicologicamente al 100%, bisogna lavorare a 360°, non si può lavorare solo su certi aspetti: ovvero lavorare a livello tattico, atletico, ma anche psicologico, un risultato, una scintilla, può cambiare la stagione. Loro sanno che sono calciatori forte ma da qualche giornata loro giocano con la paura, ma noi dobbiamo giocare con senso del pericolo ma senza paura. Si gioca 11 contro 11, i ragazzi possono essere tranquilli, daranno il 100%, le partite si vincono e si perdono con gli episodi.

Mi aspettavo una chiamata? So che al primo cambio di allenatore che c’è stato il mio nome è uscito, sono arrivato un po’ dopo, ma sono pronto.

Non dobbiamo avere paura ma non dobbiamo pensare ai playout, non possiamo disperdere energie pensando a quello che sarà, ci sono tre punti per ogni partita, dobbiamo capitalizzare il più possibile. Le partite si possono vincere, pareggiare o perdere, poi a fine campionato tireremo le somme. Ho trovato un gruppo di giocatori disponibile. C'è da lavorare, ma la squadra vuole a tutti i costi la salvezza. L'obiettivo è quello, ce la faremo.

Spero di incidere con il mio lavoro, con la mia esperienza, cercherò di trasmettere i miei valori a questi ragazzi giovani, con qualcuno esperto, cerco di dare loro le armi per fare al meglio. Per quanto riguarda il discorso individuale bisogna trovare le chiavi di accesso, non solo in campo ma anche fuori dal campo, la squadra si costruisce nello spogliatoio, nel tempo libero, con le famiglie. Ci sono tanti fattori che incidono in una squadra e nella costruzione di un giocatore come si inserisce in una squadra. Abbiamo giocatori con storie diverse, culture diverse, religioni.

Matteo Stoppa l’ho fatto esordire a Novara in Serie B, in Novara-Carpi. Parigini e Eusepi e altri li ho incontrati spesso da avversari. I giocatori bravi devono giocare. Il calcio ci vuole condizione atletica e agonismo ma poi c’è la palla e i bravi devono giocare. Parigini e Stoppa possono giocare insieme perché hanno ruoli diversi. Stiamo partendo guardando gli avversari, poi nelle prossime settimane vedremo.

Io ho puntato tutto per i prossimi anni: quest’anno devo raggiungere l’obiettivo, se non riesco non abbiamo fatto nulla. Ma io sono straconvinto e quindi punto sui prossimi anni. Il Ravenna nasce per vincere il campionato, forte, strutturata fisicamente, sappiamo che abbiamo una partita molto difficile ma noi giocheremo cercando di metterli in difficoltà e portare punti utili per la salvezza.
A me non piace molto parlare di numeri, si attacca in 11 e ci si difende in 11, sulla base di come è strutturato l’avversario. Il modulo riguarda la fase di costruzione, ma in fase di difesa si cambia a seconda di come gioca l’avversario. Ci sono tanti dettagli da vedere, circoscrivere tutto con i moduli mi sembra riduttivo.

Col presidente mi sono sentito subito bene, ci siamo parlati al telefono e ci siamo incontrati, abbiamo fatto tutto e subito, c’era la volontà della società e la mia disponibilità assoluta. Questa è una piazza importantissima che tutti vorrebbero. L’assenza del direttore sportivo in questa fase? Non è una cosa che mi interessa, io devo fare il mio, questo lo decide il presidente.

Non ci sono indisponibili e i ragazzi saranno tutti convocati (meno l'infortunato Paolini, ndr).

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