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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Si apre la settimana decisiva per le coalizioni di destra, sinistra e centro, chiamate a sciogliere le riserve sui candidati sindaco per la tornata elettorale del 24 e 25 maggio. Il Partito democratico, dopo un’Unione comunale segnata da una complessa mediazione, ha scelto la via dell’unità interna integrando nell’esecutivo del segretario Marco Giobbi i delegati di minoranza Alessandro Marini e Margherita Sorge. Questa ricucitura, arrivata dopo anni di tensioni, permette ai dem di presentarsi compatti al tavolo della coalizione che si svolgerà questa sera, venerdì. L’obiettivo di Giobbi e della maggioranza è quello di sostenere la candidatura dell’intera coalizione a sostegno del deputato del M5S Giorgio Fede, al secondo mandato da parlamentare. Ci sarà ovviamente da interfacciarsi con il terzo candidato ufficiale del centrosinistra - oltre a Fede e allo stesso Giobbi, che a questo punto si defila - ovvero Paolo Canducci, di Alleanza Verdi Sinistra. Canducci che ha chiesto le primarie per individuare il candidato sindaco comune, così come richiesto dalla minoranza del Pd.
La situazione resta complessa, e prova ne è la discussione interna al Pd, giunta ben oltre la mezzanotte. Tutti presenti i delegati dell’Unione Comunale con alcuni videocollegamenti. Presente anche il consigliere regionale Enrico Piergallini. Dopo l’interpartitica di venerdì sera, alla quale parteciperanno gli altri partiti e liste della coalizione (Pd, M5S, Avs, Rifondazione Comunista, Dipende Da Noi, Partito Socialista, Progetto Marche Vive) si attenderà fino a domenica sera o lunedì e se non emergeranno altre turbolenze la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per indicare Giorgio Fede come candidato. D’altronde, a ormai 75 giorni dal voto, i tempi sono maturi. Ma l’altro elemento che emerge dall’assemblea di giovedì del Pd è anche l’ampliamento dell’attuale "coalizione dei sette" ad altre forze dell’area: il movimento politico "San Benedetto Partecipa!", l’area del centro rappresentata ad esempio dall’ex assessore Andrea Sanguigni, dall’ex vicesindaco Tonino Capriotti (San Benedetto Viva), forse anche Centro Civico Popolare di Domenico Pellei.
In area civica o comunque di centro si segnala invece l’attivismo di Nicola Mozzoni, presidente dell’Assoalbergatori. Sabato mattina, alle ore 11, Mozzoni terrà una conferenza stampa in merito alla sua "disponibilità a guidare un progetto per il futuro di San Benedetto". Liste civiche di centro che sarebbero già pronte ma senza l’apporto dell’ex sindaco Antonio Spazzafumo (o anche del notaio Maria Elisa D’Andrea): perché Mozzoni guarda all’appoggio del centrodestra sul suo nome, e i rapporti con l’ex sindaco, da quel punto di vista, sono deteriorati.
Ma a proposito di centrodestra, la coalizione sta attendendo la risposta definitiva da parte del presidente della Banca del Piceno Sandro Donati. Che arriverà la prossima settimana, perché i tempi ormai non consentono a nessuno ulteriori attese. Donati scioglierà le sue riserve o rifiuterà l’offerta. Pesa molto anche l’incompatibilità tra l’eventuale carica di sindaco e quella di numero uno della banca, e dunque nella scelta di Donati, corteggiato anche dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, c’è anche questo aspetto.
Diretta Samb