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tto “Il ruolo invisibile della donna”, presentato da Andrea Morelli dell’associazione La Centenaria, è stato al centro dell’incontro nella sala consiliare di Spoltore (Pescara). L’iniziativa ricostruisce il contributo femminile tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’50 del Novecento, spesso ignorato dalla storia ufficiale. Morelli ha detto che "fra fine ’800 fino agli anni ’50 del ’900 buona parte della popolazione femminile ebbe un ruolo che incise in modo determinante sull’economia di autosufficienza, nel periodo delle guerre e delle emigrazioni", sottolineando come "il ruolo di queste donne non era considerato un lavoro, era dato per scontato [...] era per dire così invisibile". Il progetto mira a raccogliere testimonianze e fotografie di attività progressivamente scomparse con l’industrializzazione ma ancora riconoscibili nelle professioni di oggi: "Sarte e tessitrici hanno ispirato la moda italiana, le donne che cucinavano per matrimoni ed eventi oggi sono il catering". Durante l’incontro sono intervenute anche Claudia Della Penna dell’Università della Terza Età, Adriana Di Muzio, Rosanna D’Albenzio e Teresa Controguerra, affrontando diversi aspetti dell’economia domestica e dei lavori femminili tradizionali, come quello delle tessitrici e delle mondine. A moderare l’evento è stata Cinzia Renzetti, presidente della Commissione pari opportunità. Nel suo intervento Federica Lolli-Ghetti ha ripercorso le origini della Giornata Internazionale della Donna, ricordando che "la festa dell’8 marzo nasce in Russia e per questo non viene accettata immediatamente a livello globale". Ha inoltre ricordato che "in Italia la prima festa delle donne è il 12 marzo", poiché inizialmente si preferì celebrarla nel giorno di riposo. Con l’avvento del fascismo la ricorrenza venne abbandonata, sostituita dalla festa della mamma. Riguardo al simbolo della giornata ha aggiunto: "la mimosa è un’idea tutta italiana, perché è il primo fiore della primavera, un fiore resiliente che cresce spontaneamente". Nel saluto istituzionale il sindaco di Spoltore Chiara Trulli ha affermato: "Oggi eleviamo il ruolo di servizio delle donne [...] la festa della donna non è autocelebrazione, è importante che sia una proficua tesaurizzazione di valori". A chiudere l’incontro sono state le assessore Nada Di Giandomenico e Francesca Sborgia. Di Giandomenico ha commentato: "è stato un bel momento", mentre Sborgia ha sottolineato: "credo davvero che sia solo il primo momento di questo progetto",

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