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A cinque mesi dall’inizio del processo è stato condannato a tre anni di reclusione il conducente dell’auto che il 3 dicembre 2024 investì a Pescara la quindicenne Sofia Di Dalmazi, all’uscita di scuola, per raggiungere il padre che l’aspettava dall’altra parte della strada.
L’incidente era avvenuto in via Falcone e Borsellino quando una Volkswagen T-Roc guidata da un uomo aveva travolto la ragazzina
Sofia, gravissima per le lesioni riportate, morì in ospedale una settimana dopo e donò gli organi.
I legali dell’uomo, un 42enne di Francavilla al Mare (Chieti) accusato di omicidio stradale, avevano chiesto il patteggiamento, ma la richiesta era stata respinta il 22 gennaio scorso. Poi il processo con rito abbreviato, in Tribunale a Pescara, davanti al gup Francesco Marino. Ora la sentenza di condanna. Il pm aveva chiesto per l’uomo quattro anni di reclusione.
Nel processo si erano costituite, come parti civili, l’Associazione Familiari vittime della Strada, con l’avvocato Alessandro Palucci, e la famiglia della studentessa, rappresentata dall’avvocato Luca Torino-Rodriguez.
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