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Un rapporto nato sotto il segno della fiducia e trasformato, secondo l’accusa, in un incubo fatto di pressioni, richieste di denaro e violenze. È la vicenda che ha portato all’arresto di un 25enne da parte della Polizia di Stato di Ancona, accusato di tentata estorsione aggravata, estorsione continuata aggravata e lesioni personali.
La vittima, tra marzo e giugno scorsi, sarebbe stata costretta a consegnare al giovane circa 14mila euro, ovvero l’intero ammontare dei propri risparmi. Una somma alla quale si sarebbero aggiunte ulteriori richieste economiche, con la pretesa di accendere tre diversi finanziamenti per complessivi 14mila euro: due prestiti da 2mila euro ciascuno e uno da 10mila euro, aggravando ulteriormente la situazione finanziaria della persona offesa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda avrebbe avuto inizio alla fine di marzo, quando il 25enne avrebbe avvicinato la vittima instaurando un rapporto di amicizia e presentandosi come una persona disponibile e affidabile. Con il passare del tempo, però, quel legame si sarebbe trasformato in un sistema di continue richieste di denaro e pressioni psicologiche finalizzate, secondo l’ipotesi accusatoria, a ottenere somme che il giovane avrebbe utilizzato per il gioco online.
La situazione è precipitata nei giorni scorsi, quando, in piena notte, il 25enne si sarebbe presentato davanti all’abitazione della vittima per chiedere altro denaro. Di fronte al rifiuto, avrebbe tentato di entrare con la forza nell’appartamento, arrivando a danneggiare la porta d’ingresso.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento della Polizia di Stato. Sul posto è arrivata una Volante e, successivamente, gli uomini della Squadra Mobile hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Al termine delle verifiche, il giovane è stato arrestato.
La vittima, rimasta coinvolta nell’aggressione, è stata accompagnata in ospedale per ricevere le cure del caso e dimessa con una prognosi di 20 giorni.
L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento per direttissima. Nei confronti del 25enne è stata disposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico per garantire il rispetto delle prescrizioni imposte. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Diretta Samb