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Un intervento rapido dei carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche ha permesso di bloccare un giovane responsabile di una truffa ai danni di un’anziana vedova e di recuperare l’intera refurtiva, per un valore di circa 8mila euro.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, 28 luglio, a Montecosaro. Dopo una segnalazione arrivata alla Centrale Operativa, i militari sono intervenuti nei pressi del “Bar Fortuna”, dove hanno individuato e fermato un diciottenne originario della provincia di Napoli, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Durante il controllo e la successiva perquisizione personale, i carabinieri hanno trovato diversi monili in oro. Gli accertamenti immediatamente avviati hanno consentito di ricostruire la provenienza dei preziosi: erano stati sottratti appena un’ora e mezza prima a una pensionata di 83 anni residente in paese.
La donna era stata raggirata con la ormai nota tecnica del “finto carabiniere”. Il truffatore aveva prima contattato telefonicamente l’anziana spacciandosi per un militare dell’Arma e raccontandole che la sua automobile sarebbe stata coinvolta in una rapina. Con un pretesto, l’aveva quindi invitata ad allontanarsi dall’abitazione per recarsi in caserma.
Approfittando del momento di confusione e preoccupazione della vittima, il giovane si era poi presentato alla porta di casa qualificandosi nuovamente come carabiniere. Attraverso una serie di artifici e raggiri era riuscito a farsi consegnare tutti i gioielli custoditi nell’abitazione.
La pensionata, però, ha intuito che qualcosa non tornava e ha deciso di chiedere aiuto, contattando immediatamente il numero unico di emergenza 112. La tempestività della segnalazione ha consentito ai militari di intervenire in tempi brevissimi, interrompendo la fuga del giovane a poca distanza dal luogo della truffa.
Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Il diciottenne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di truffa aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione dei carabinieri di Porto Recanati in attesa dell’udienza di convalida.
Un episodio che riporta ancora una volta l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, spesso messe a segno sfruttando la fiducia nelle istituzioni e la capacità dei malviventi di creare situazioni di paura e urgenza. Le forze dell’ordine invitano a non fornire mai denaro o preziosi a persone che si presentano a domicilio come appartenenti alle forze di polizia e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.
Diretta Samb