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ASCOLI PICENO - La pioggia non ha fermato ieri pomeriggio la protesta contro il progetto della nuova discarica nella Valle del Bretta, nel territorio comunale di Ascoli Piceno. Cittadini, sindaci, comitati e associazioni si sono ritrovati per manifestare la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto, ribadendo il no a una nuova discarica destinata a rifiuti pericolosi.

A intervenire sulla manifestazione è Gregorio Cappelli, consigliere di minoranza al Comune di Ascoli Piceno, che sottolinea la partecipazione registrata nonostante le condizioni meteorologiche. "È stata una manifestazione riuscita, perché quando una comunità sente che qualcosa di importante è in gioco, nemmeno la pioggia riesce a fermarla", afferma Cappelli.

Al centro della mobilitazione c’è la storia della Valle del Bretta, territorio che, secondo i promotori della protesta, ha già sostenuto per decenni la presenza di impianti e attività legate ai rifiuti. Da qui la contrarietà all’ipotesi di aggiungere un nuovo impianto, con la richiesta di valutare con attenzione le conseguenze sul territorio.

"Questa valle ha già dato abbastanza - prosegue Cappelli - Ha già sopportato per decenni la presenza di impianti e rifiuti e oggi non possiamo accettare che il suo futuro venga nuovamente legato a una nuova discarica di rifiuti pericolosi". Cappelli ringrazia quindi i sindaci, i comitati, le associazioni e tutte le persone che hanno partecipato alla mobilitazione. "Quella di oggi non è una conclusione. È un punto di partenza", afferma, annunciando che l’attenzione resterà alta sui prossimi passaggi della vicenda e sulle decisioni relative al progetto.
"Continueremo a informarci e a informare i cittadini, mantenendo alta l’attenzione sul progetto. Su una questione così importante non può esserci silenzio. La Valle del Bretta non è una terra da sacrificare: è il nostro territorio e merita di essere difeso" conclude Cappelli. 

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