Condividi:
Si è tenuto ieri sera il primo dei due cortei organizzati per questa settimana dagli agricoltori della provincia di Pesaro-Urbino per protestare contro le misure che impoveriscono il settore. E chiedere a Governo e Regione lo stato di crisi. I trattori sono stati spostati, come punto di partenza, alla chiusa di Ginestreto, nel piazzale a fianco alla fabbrica Berloni, diventato il nuovo quartier generale per la protesta. Il terreno davanti al casello è stato scartato, in quanto con il fondo bagnato dopo le recenti piogge, condizioni che avrebbe reso complicate tutte quelle attività di presidio, compreso gli spostamenti dei mezzi agricoli. Lì continuano a stazionare alcuni trattori simbolici. Ieri sera, gli agricoltori hanno cenato nel tendone allestito nell’area della Chiusa, poi, sotto il coordinamento delle forze dell’ordine, polizia e vigili urbani, sono saliti sui propri mezzi agricoli per iniziare il corteo. Il percorso, rispetto alla marcia serale di qualche settimana fa, è stato modificato solo nella prima parte: i trattori hanno percorso la Montelabbatese, via Solferino, poi arrivati all’incrocio con via Giolitti, si è ripreso lo stesso itinerario del primo corteo serale. Proprio lungo via Giolitti alcuni cittadini hanno assistito al passaggio del corteo, incoraggiando gli agricoltori che non si sono certo risparmiati con i loro clacson. Alcuni pesaresi hanno osservato il passaggio dei mezzi dai terrazzi. Poi il ritorno nella location del presidio, dopo il "giro" della zona centro-mare attraverso la Statale 16. Poco prima delle 23 si potevano ancora avvertire i clacson nella zona Tombaccia-Torraccia e in altri quartieri cittadini.
Correlati
Pubblicità
Pubblicità
